Eredità e fisco: multa per gli eredi che non producono questo documento

Eredità e fisco: dopo la morte di un caro è possibile ricevere un lascito che, però, richiede la presentazione della dichiarazione di successione.

La dichiarazione di successione è un documento indispensabile che permette di versare allo Stato gli oneri relativi alle imposte di bollo, ai tributi speciali, all’imposta di successione stessa e ai tributi catastali.

Eredità e fisco: multa per gli eredi che non producono questo documento

La morte di un caro può essere accompagnata da un lascito che comunemente viene definita eredità.

Per accedere ai beni lasciati dal defunto è necessario compilare e presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate.

Questo documento è molto importante, perché serve a pagare gli oneri, i tributi e le imposte relative alla successione stessa.

Nel caso in cui dovesse venire a mancare questo documento, gli eredi potrebbero andare incontro a multe salate.

Eredità e fisco: La dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è un documento che rappresenta un adempimento obbligatorio che ha carattere fiscale.

Il documento deve essere inviato all’Agenzia delle Entrate affinché questa possa notificare il subentro degli eredi sul patrimonio del defunto. Allo stesso tempo, esso serve a determinate le imposte dovute sulla base del quadro normativo in vigore.

La dichiarazione che gli eredi devono inviare al Fisco deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. L’arco di tempo generalmente parte dal momento in cui è avvenuto il decesso della persona che ha lasciato l’eredità.

Nel caso in cui la comunicazione all’Agenzia delle Entrate venisse fatta in ritardo rispetto al suddetto termine, gli eredi vanno incontro a sanzioni di carattere amministrativo che aumentano in proporzione al ritardo.

La presentazione del documento di successione deve avvenire compilando un modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, sul suo sito. Esso deve essere consegnato all’ufficio nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza del defunto.

A partire dal 2013, è possibile eseguire questa procedura in via telematica grazie ad un software offerto dall’Ente.

Differenza tra beni immobiliari e beni immobiliari

Il fisco prevede che ci siano delle differenze tra la dichiarazione di successione nel caso in cui l’eredità abbia ad oggetto beni:

  • del patrimonio immobiliare come case e terreni di proprietà, per i quali è disposto l’obbligo di presentazione la dichiarazione di successione;
  • del patrimonio mobiliare, come depositi bancari e i lasciti in denaro per i quali, se la somma non supera i €100.000, la dichiarazione di successione non è obbligatoria.

Come abbiamo visto, l’obbligo sussiste sempre nel caso in cui l’eredità abbia ad oggetto beni del patrimonio immobiliare. In tal caso, però, la dichiarazione di successione da sola non basta ad evitare le multe.

Infatti, è necessario presentare un’ulteriore richiesta all’Agenzia delle Entrate, ovvero la domanda di voltura.

Anche in questo caso, l’obbligo ricade sugli eredi che hanno il compito di comunicare all’Agenzia delle Entrate di voler cambiare il titolo relativo alla proprietà.

Tramite questa procedura, i beni ereditati dal defunto cambieranno proprietà. Per questo iter, è necessario rispettare il termine di 30 giorni a partire dalla morte del caro che ha lasciato in eredità il suo patrimonio.

Costi e sanzioni

Inviare in ritardo i documenti obbligatori richiesti dalla legge o non inviarli affatto espone gli eredi al rischio di sanzioni salate.

Di fatto l’Agenzia delle Entrate effettua dei controlli e, nel caso in cui non dovesse trovare la documentazione prevista dalla legge, potrebbe inviare una sanzione pecuniaria all’erede o agli eredi.

Inviare la richiesta di voltura è un’operazione piuttosto semplice e la modulistica può essere scaricata direttamente sul portale del Fisco.

Purtroppo, la procedura non è gratuita e prevede il versamento di oneri pari a €55 per la voltura e €16 a titolo d’imposta di bollo, ogni 4 pagine della visura. A conti fatti, la domanda di voltura ha un costo che si aggira intorno ai €70.

Dal momento in cui avviene la presentazione della domanda da parte degli eredi, sono necessari 7 giorni affinché la proprietà passi dal defunto a questi ultimi.

Nel caso in cui la domanda dovesse essere presentata in ritardo (oltre 30 giorni dalla morte del caro) il Fisco prevede il calcolo di interessi di mora (per ogni anno di ritardo) secondo il tasso legale degli importi relativi al momento della presentazione della stessa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *