Gli evasori fiscali non hanno più scampo: occhio a queste date

Non ci sarà più scampo in Italia per gli evasori fiscali: fate molta attenzione a queste date perchè saranno davvero molto importanti. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito alle prossime mosse del Governo contro l’evasione. 

Uno dei problemi più gravi in Italia è legato al dilagare del fenomeno dell’evasione fiscale: un fenomeno davvero ben eradicato e difficile da contrastare. Per far fronte a tutto ciò e fermare la perdita economica che ne deriva, il Governo ha di recente “messo in cantiere” più di un piano che possa aiutare le autorità nella lotta all’evasione.

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In accordo con gli obbiettivi fissati dal PNRR, nel nostro Paese gli evasori fiscali non avranno più scampo. Ecco il calendario completo con le date a cui bisogna fare attenzione: saranno l’inizio di un lungo processo!

Lotta contro gli evasori fiscali, le date più importanti fissate dal Governo

Il decreto “PNRR due” ha da poco ottenuto il via libera dal Consiglio dei Ministri. Esso prevede numerose misure per contrastare il dilagare del fenomeno dell’evasione fiscale: ha rivisto, infatti, alcune date da tenere a memoria. Tale pacchetto di misure ha, infatti, anticipato a questa estate alcuni provvedimenti che erano stati previsti nel 2023.

Prima tra tutti, la doppia sanzione per gli esercenti e i commercianti che rifiutano di effettuare pagamenti con il POS. Questo provvedimento doveva entrare in azione solo nel 2023 ma, per alcune ragioni, è stato anticipato a questo 30 giugno. Nel dettaglio, infatti, gli esercenti che negano ai propri clienti di pagare con carta riceveranno una sanzione più aspra di quanto previsto fin ora.

La sanzione prevista, infatti, sarà di 30 euro aumentata con il 4% del del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento. Ad esempio, negare ad un cliente di pagare 50 euro con carta, esporrà il commerciante ad una multa di 32 euro circa e così via.

Il provvedimento sopraccitato, tuttavia, non sarà l’unico ad essere anticipato: ecco cosa è previsto nei prossimi mesi.

Gli altri obbiettivi del Governo contro l’evasione

Un’altra misura per contrastare l’evasione che il Governo ha previsto con questa ultima bozza, è lo stop agli esoneri dall’obbligo di fatturazione elettronica. Se prima vi era la possibilità di non eseguire in via elettronica alcune fatture, adesso tale possibilità è stata annullata per alcuni.

Dal prossimo primo luglio e, fino al 2024, sono escluse dall’obbligo di fatturazione elettronica solo le micro partite Iva con ricavi o compensi fino a 25mila euro. Infine, un’ultima stretta sarà relativa alla tanto annunciata limitazione dell’uso del denaro in contanti.

Dal primo gennaio 2023, infatti, la soglia per l’uso del denaro in contanti dovrebbe diminuire e passare dai previsti duemila euro ai mille. Tale passaggio doveva già diventare obbligatorio a gennaio 2021 ma poi, per alcune ragioni politiche e di opposizione, è stato rimandato.

 

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