Fisco, novità conti correnti esteri: c’entra la soglia minima delle operazioni

Novità circa Fisco in merito ai conti correnti esteri, sulla soglia minima per la comunicazione delle operazioni: alcuni dettagli

Attenzione alta sul tema Fisco e controlli, come nel caso della novità che riguarda la soglia minima per la comunicazione dei movimenti all’Agenzia dell’entrate. La novità riguarda i conti correnti esteri, ma ecco di cosa si tratta.

Fisco e controlli, novità conti correnti esteri: c'entra la soglia minima
fonte foto:adobestock

La soglia per la comunicazione dei movimenti all’Agenzia delle Entrata si abbassa, e da ora in poi le transazioni fatte in cash e in valuta virtuale dovranno essere comunicati al Fisco anche per quel che concerne le operazioni da cinquemila euro. Proprio la soglia è dunque stata abbassata, dal momento che in precedenza era fissata a quindicimila €, per quanto riguarda i conti correnti esteri. A parlarne nel relativo approfondimento è Investiresulweb.it il quale cita quanto riportato da Italia Oggi.

Il cambiamento circa la situazione arriva, si legge, in virtù dell’articolo 16 del decreto legge 68, ovvero il decreto Semplificazioni. La pubblicazione ha avuto luogo in Gazzetta Ufficiale. La disposizione va a modificare l’articolo 1 del dl 167/1990, rubricato “Trasferimenti attraverso intermediari bancari e finanziari e altri operatori”.

Fisco e controlli, quali le operazioni monitorate: alcuni dettagli

Tanti e diversi i temi che destano attenzione e che suscitano interesse quando si parla di Fisco, a vario livello, come nel caso del calendario fiscale di giugno e nuove scadenze, cosa cambia.

In merito al tema in oggetto, come detto approfondito da Investiesulweb.it, si legge che viene specificato, in particolare, che gli intermediari dovranno rendicontare le operazioni in contanti e criptovalute per una soglia più bassa, ora fissata a cinquemila€.

Ciò, si legge, per le comunicazioni fatte nel 2021. Vi è però un dettaglio a cui va prestata attenzione, ovvero che – viene spiegato – non sarebbe necessario comunicare le operazioni frazionate, poiché ad essere eliminato sarebbe il riferimento che era inserito invece nel disegno di legge precedente.

Ad essere monitorare saranno, in particolar mondo, stando a quanto si legge su Investiresulweb.it che cita Italia Oggi, tutti gli assegni bancari e postali e gli assegni circolari o ad essi assimilabili. Ma è il caso anche di vaglia postali, ordini di accreditamento o di pagamento, carte di credito, polizze assicurative trasferibili e polizze di pegno. Insomma, si legge, ogni tipo di disposizione che consenta il trasferimento di fondi, anche mediante via telematica.

Al riguardo dunque si parla di un grosso novità che interessa molti italiani che hanno un conto corrente estero. Questi, alcuni dettagli generali al riguardo. Tuttavia e ad ogni modo è bene approfondire ed informarsi sul tema e sui vari elementi, così da chiarire eventuali dubbi e conoscere i dettagli nel merito, anche tramite un confronto con professionisti del settore ed esperti del campo.

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