IBAN e Assegno Unico, cosa c’è dietro all’avviso INPS? Scopriamo i dettagli dell’ultima novità che riguarda i possibili beneficiari del sostegno economico.
L’Assegno Unico è una forma di supporto alle famiglie davvero utile. Come molte cose ideate dal Governo, però, non manca di procedure burocratiche complesse, dubbi, aggiornamenti, e persino ritardi. Ma se allo Stato non si può dir nulla, al cittadino viene invece lasciata ampia responsabilità d’azione. In sostanza, deve informarsi da solo per non rischiare di sbagliare.
Dal 1 gennaio del 2022 si può fare domanda per ricevere un sostegno economico familiare. Si tratta di un contributo mensile che viene erogato dall’INPS per chi risponde a determinati requisiti. Più precisamente, sulla base dell’ISEE. L’assegno spetta ai nuclei familiari con figli a carico, figli che vengono riconosciuti a partire dal 7° mese di gravidanza.
Anche in presenza di figli maggiorenni spetta una determinata cifra, ma solo se sussistono alcune condizioni. Ad esempio che frequentino corsi di formazione o Università, che siano disoccupati oppure che abbiano un rapporto di lavoro che nn produce più di 8.000€ all’anno. In caso di disoccupazione, il maggiorenne deve dimostrare che è attivamente in cerca di un impiego. Le cifre erogate partono dai 175€ al mese per chi ha fino a 2 figli e 260€ dal terzo in poi. Gli importi diminuiscono con l’aumentare dell’ISEE. Infine, sono previsti assegni anche per figli maggiori di 20 anni di età, ma solo se siamo in presenza di una invalidità accertata sempre dall’INPS.
Per avere accesso al sostegno economico, è necessario presentare la domanda all’INPS. Nella procedura vanno inviati tutti i documenti, i dati anagrafici e reddituali, l’ISEE e ovviamente anche l’IBAN del conto corrente. Serve infatti per farci versare l’assegno. Attenzione però, perché molti cittadini hanno commesso degli errori, ecco perché l’Istituto di Previdenza Sociale ha deciso di fare una comunicazione.
Nell’avviso, l’INPS spiega quanto segue: “il titolare del conto corrente a cui rimanda il codice IBAN inserito nella domanda, deve essere il richiedente della misura.” Tradotto, significa che l’INPS non erogherà le somme spettanti se il conto risulta intestato a una persona diversa dal beneficiario. Nessun problema, invece, nel caso di conto cointestato, ad esempio tra marito e moglie, in cui uno dei due presenta la domanda.
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