L’invalidità INPS può essere soggetta a revisione sanitaria, ma ci sono patologie che non prevedono la visita e il rischio di perdere l’assegno.
A stabilire se il soggetto deve essere sottoposto a revisione del grado di invalidità è la Commissione medica. In effetti, se la Commissione ritiene che il grado di invalidità possa essere suscettibile a variazioni nel tempo, sottopone il soggetto richiedente a visite di controllo a scadenza. Il Ministero dell’Economica e il Ministero della Salute nel decreto legge del 2 agosto 2007, hanno individuato le patologie escluse dalla visita di revisione e accertamento dello stato patologico.
Nel decreto si evidenziano 12 patologie che non sono soggette alla visita di revisione e quindi, i benefici sono permanente e non incorrono nel rischio di perdere l’assegno di invalidità corrisposto per 13 mensilità.
Tuttavia, se il soggetto che rientra nelle patologie non soggette a visite, è convocato a visita di revisione o controlli straordinari dall’INPS, è necessario presentarsi.
Solo in sede di visita è possibile reclamare il diritto all’esonero. È sempre obbligatorio presentarsi alla visita medica di revisione, quando la patologia è stata valutata rivedibile dalla Commissione medica. La mancata presentazione alla visita media INPS determinerà la revoca delle prestazioni economiche, tra cui l’assegno di invalidità mensile. Ricordiamo che possono ottenere un assegno mensile per invalidità coloro che hanno una patologia accertata con una percentuale invalidante tra il 74% al 100%. Inoltre, in situazione di handicap grave per coloro che non riescono a compiere atti di vita quotidiana è riconosciuta l’indennità di accompagnamento.
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Sono dodici le patologie non soggette a visita medica INPS di revisione o controllo:
1) Insufficienza cardiaca in IV classe NHYA (cause gravi e patologia refrattaria a terapia)
2) Menomazioni dell’apparato osteo-articolare, con gravi limitazioni funzionali o con la loro perdita
3) Patologie di insufficienza respiratoria che hanno bisogno di trattamento continuo di ventilazione meccanica o ossigenoterapia
4) Patologie con compromissione persistente del sistema nervoso centrale e/o periferico, non correggibile con terapia chirurgica o farmacologia
5) Perdita della funzione emuntoria del rene, paziente non trapiantabile e in trattamento dialitico
6) Patologia oncologica con compromissione secondaria di apparati o organi
8) Perdita delle funzioni anatomiche o funzionale bilaterale degli arti inferiori e/o degli arti superiori. Sono comprese anche le menomazioni da sindrome da talidomide
9) Patologie legate alle sindromi neurologiche di origine centrale o periferica (afasie, atrofia muscolare progressiva, lesione bilaterale con deficit della deglutizione e visione, atassie, articolazione o fonazione del linguaggio, crisi dello stato comiziale con crisi refrattarie al trattamento).
10) Patologie mentali legate alla vita adulta ed evolutiva che manifestano un gravi deficit neuropsichici e limitano la vita di relazione
11) Deficit insorto nella prima infanzia o congenito con una perdita totale dell’udito
12) Deficit totale della vista
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