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Economia e Finanza

Corsa al Superbonus 110%, ancora poco tempo per ristrutturare casa gratis, ma il Governo è preoccupato

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Salgono gli investimenti e il Governo continua con i bonus ad aiutare gli italiani con le detrazioni fiscali. Il superbonus da 110% permette di investire sui lavori e detrarre le imposte.

L’aggiornamento sugli investimenti nel mese di giugno è di 40 miliardi di euro.

Pixabay

Investire adesso è un modo per usufruire del bonus e delle detrazioni che il Governo è una misura di incentivazione agli italiani. Il superbonus è uno degli impegni che il Governo ha mandato in porto ed è riuscito è la cosiddetta misura di incentivazione che è stata introdotta dal decreto-legge “Rilancio” del 19 maggio 2020. Questa legge “punta a rendere più efficienti e più sicure le proprie abitazioni“.

Il superbonus e gli investimenti di giugno

Il superbonus al 110% con una detrazione di oltre 24,9 miliardi di euro è arrivato ad una percentuale pari a circa il 70,8% sul totale. Con una percentuale simile, significa che nel mese di giugno gli investimenti sono arrivati a sfiorare i 40 milioni di euro. Questi numeri sono stati pubblicati da Enea aggiornati al 30 giugno 2022. Si pensa possano aumentare in vista della bella stagione. Il risultato sugli investimenti per lavori conclusi ed ammessi a detrazione è di oltre 24,9 miliardi di euro, una percentuale pari a circa il 70,8% sul totale. Per la fine dei lavori è prevista sino ad ora una detrazione di 38,7 miliardi di euro.

Chi ha investito di più e su cosa. Le percentuali investite

Il meccanismo del Superbonus prevede la possibilità di effettuare i lavori a costo zero per tutti i cittadini. Gli italiani hanno investito molto sui lavori di casa ad esempio. Per gli edifici unifamiliari sono stati investiti 11,9 miliardi di euro per un totale lavori realizzati di 8,9 miliardi di euro (73,9%). Per i condomini invece la percentuale ottenuta è del 15,1% sul totale degli edifici ammessi a detrazione. La maggioranza la detengono gli edifici unifamiliari con un’incidenza sul totale del 53,8% mentre le unità immobiliari funzionalmente indipendenti sono al 31%. Le percentuali investite hanno dato i loro frutti.

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