L%E2%80%99ipotesi+di+una+IPO+di+Porsche+agita+Volkswagen%3A+ecco+cosa+accade
tradingit
/ipo-quotazione-porsche-agita-titolo-volkswagen/amp/

L’ipotesi di una IPO di Porsche agita Volkswagen: ecco cosa accade

Published by

Porsche e Volkswagen: la più grande casa automobilistica al mondo sembra in procinto di quotare pubblicamente il brand di lusso.

Come molti degli annunci fondamentali di Volkswagen, il consiglio di amministrazione del gruppo tedesco dipende in gran parte da Porsche.

I numerosi stakeholder di VW includono potenti sindacati, 12 marchi automobilistici gestiti in modo indipendente e un’importante influenza economica della famiglia Porsche. Se il marchio è responsabile di soli 300.000 veicoli sui 9 milioni venduti dal Gruppo VW ogni anno, rappresenta tuttavia un quarto dei suoi profitti. Le azioni VW hanno beneficiato dell’euforia degli investitori, aumentando di quasi il 10% sulla notizia della possibile quotazione. Tramite un IPO di 20 miliardi di euro, lo storico marchio è intrinsecamente connesso alla storia e alle sorti economiche di Volkswagen.

Il marchio sportivo si è concentrato sull’eccellenza. A partire dalla fine della Seconda guerra mondiale crea la prima vettura Porsche. Il figlio di Porsche, Ferdinand, adattò i componenti Volkswagen per creare la prima auto della serie. Il contributo e il connubio con Volkswagen sono continuati nei decenni successivi, realizzando per esempio telai e carrozzerie per i popolari veicoli sportivi Porsche Cayenne. Sebbene le società fossero strettamente intrecciate, la famiglia Porsche non possedeva una partecipazione significativa in Volkswagen. Tuttavia dal 2005 Porsche, ha cominciato una fase di accumulazione delle partecipazioni Volkswagen, divenuta un centro di interesse fondamentale dopo i lauti profitti della vendita di Cayenne.

L’ipotesi di una IPO di Porsche, le decisioni della governance tedesca

Nel 2009, Porsche è particolarmente influente e rischia di sollevare perplessità tra gli azionisti preoccupati per l’influenza della famiglia Porsche e il trattamento di favore di  Volkswagen. Data la stretta relazione e la priorità concessa a Porsche nelle decisioni, VW accetta di acquisire direttamente il suo business automobilistico. L’accordo ha lasciato la famiglia Porsche con la maggioranza delle azioni con diritto di voto e un quarto dei seggi nel consiglio di sorveglianza di Volkswagen.

La famiglia Porsche Piëch, possiede indirettamente oltre il 50% delle azioni con diritto di voto di VW attraverso la holding Porsche SE. La famiglia è quindi oggi alle redini della governance della casa tedesca. Entrambe le case automobilistiche hanno investito per spingere sulla produzione di veicoli elettrici. Porsche ha fatto molto bene con la sua berlina sportiva Taycan, ottenendo risultati migliori delle vendite combinate del 2021 di Model S e Model X di Tesla.

Di contro Volkswagen e il suo marchio di lusso Audi, hanno avuto in questo mercato risultati contrastanti. Alcuni modelli come ID.3 e ID.4, hanno avuto successo di vendite, mentre altri, come l’Audi E-tron S.U.V., sono rimasti indietro rispetto ai modelli comparabili di Tesla e di altre case automobilistiche. Porsche ha venduto nel 2021 più Taycan elettrici rispetto alle storiche 911, riuscendo a consegnarne 41.000 esemplari.

Auto: Stellantis, è record. Volkswagen, Toyota e Ford: le novità

Ecco cosa succede in caso di IPO

Nonostante Oliver Blume, amministratore delegato di Porsche, si dica desideroso di preservare i modelli a benzina, elementi essenziali di distinzione del marchio, la casa è l’unica tra quelle tradizionali a mantenere margini di profitto superiori al 15%.

L’intenzione è di mantenere anche per il futuro i motori a combustione interna. Nonostante questo il valore del marchio è stato stimato dagli analisti tra i 100 e 200 miliardi di euro. Per avere un termine di paragone Tesla che ha investito 52 miliardi di euro per sviluppare modelli elettrici all’avanguardia ha una valutazione inferiore che si aggira intorno ai 150 miliardi.

Prima di avviare la sua offerta pubblica iniziale, Volkswagen assicurerà che la casa d’auto sportive mantenga una governance limitata, nonché i posti di lavoro degli stabilimenti tedeschi. Dai dettagli trapelati dalla bozza di accordo del IPO trapela che le azioni Porsche sarebbero suddivise equamente in azioni ordinarie e privilegiate senza diritto di voto.

Con una valutazione complessiva compresa intorno agli 85 miliardi di euro questa potrebbe essere una delle più grandi IPO della recente storia tedesca. Tuttavia potrebbe essere il veicolo di investimento della famiglia Porsche-Piëch ad acquistare tutte le azioni ordinarie in offerta. Lasciando solo il 12,5% del flottante, la famiglia può assicurarsi un titolo su cui nessun grande investitore può costruire una partecipazione che gli dia importanza decisionale.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

Recent Posts

Controlli a tappeto dell’Agenzia delle Entrate sull’ISEE: le multe arrivano subito

Cambiano i controlli sull’ISEE e diventano invisibili, automatici, incrociati. Il nuovo meccanismo parte subito con …

3 giorni ago

Al via i controlli del Fisco sul Superbonus anche retroattivo con raddoppio IMU e IRPEF

Dopo i lavori con il Superbonus, la partita fiscale non sempre si chiude con l’ultima…

5 giorni ago

Titolo di Stato molto richiesto: il BTP Short term febbraio 2028 cambia con la quotazione del MOT

Dal collocamento al mercato secondario in meno di 24 ore: il Btp short term febbraio…

6 giorni ago

Rottamazione quinquies: si apre uno spiraglio anche per i debiti IMU e TARI

La rottamazione quinquies apre uno spiraglio che guarda oltre lo Stato. Un richiamo ai Comuni,…

1 settimana ago

NASpI: cambia l’anticipo nel 2026, non arriva più tutto subito

La legge di bilancio 2026 riscrive alcune regole chiave degli ammortizzatori sociali. Cambia la liquidazione…

1 settimana ago

Nuova asta BOT a 6 mesi: cosa sapere prima di investire

Tra fine gennaio e inizio febbraio 2026 il Tesoro torna sul mercato con una nuova…

1 settimana ago