Analisi concreta di come la nascita di un nipote abbassa l’assegno pensionistico, indicazioni per tutti.
Tra gli eventi più belli della vita, c’è senza dubbio la nascita di un nipote. Molti non lo sanno, ma questa lieta notizia, potrebbe avere degli esiti poco piacevoli sull’assegno pensionistico dell’INPS. Ma vale per tutti a prescindere? La questione va affrontata in maniera specifica, dal momento in cui per gli anziani arrivare a fine mese è divenuto complesso, subire riduzioni, potrebbe essere ancora più problematico.
Per prima cosa si analizza un aspetto specifico del mondo previdenziale. Non si parla di tutte le pensioni a prescindere. Quindi, sì, si analizza come la nascita di un nipote abbassa l’assegno pensionistico, ma solo nel caso della pensione di reversibilità.
Si tratta della misura di pensione indiretta che viene percepita dal coniuge superstite al lavoratore o al pensionato deceduto. Ciò accadrebbe alla nascita, poiché il nipotino ha il diritto a una quota della pensione proprio dopo la morte del nonno, ridistribuendo l’importo totale tra tutti i superstiti.
Ma a quanto ammontano le quote? Ci sono dei requisiti altrettanto particolareggiati e la suddivisione altrettanto delineata delle quote. Questo al fine di far beneficiare anche ai nipoti della pensione di reversibilità. Ma per concretizzare questo, bisogna soddisfare dei requisiti rigidissimi.
Dopo aver compreso a chi la nascita di un nipote abbassa l’assegno, è opportuno indagare sui requisiti pocanzi citati. Si tratta di quelli che determinino le quote in questione, cioè di quelle distribuite tra i superstiti.
Per ottenere le quote bisogna garantire il rispetto dei seguenti parametri. Rientrare nella condizione di minorenne o studente, entro una certa età, oppure essere permanentemente inabili al lavoro o essere del tutto a carico del nonno defunto. Infine, sottostare alla potestà genitoriale che difatti non ha le risorse per mantenere i figli.
Da qui, una volta riconosciuto il diritto, la pensione è poi distribuita in relazione a regole, percentuali, e criteri precisi. Se c’è un solo nipote, a lui deve andare il 70% della pensione. Se ce ne sono di più, la percentuale totale potrebbe arrivare al massimo, cioè il 100%. Infine, se sono presenti sia il coniuge superstite che i nipoti, la pensione è di solito divisa.
Il 60% al coniuge e ail restante 40% ai nipoti. In sostanza, la pensione non è che diminuisce con la semplice nascita del nipote, ma se ne ridistribuiscono le quote con percentuali specifiche, poiché il nipote acquisisce legalmente il diritto a una parte della pensione di reversibilità, ed è in questo modo che il meccanismo gestisce lo strumento previdenziale.
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