Legge 104 e permessi: occorre restare tutta la giornata con il disabile?

In merito alla Legge 104/92, legata a persone che versano in condizioni di difficoltà, come comportarsi con i permessi? Dettagli, ecco di che cosa si tratta

Legge 104 e permessi: occorre restare tutta la giornata con il disabile?
Caregiver (fonte foto: AdobeStock)

I riferimenti, i temi e gli argomenti a proposito della Legge 104/92 sono sempre estremamente rilevanti e dal grande interesse, poiché quest’ultimo è un punto che sta a cuore a molti: ci si riferisce infatti in questi casi a persone con particolari difficoltà, e potrebbe non essere semplice essere a conoscenza di tutte le regole previste.

Quando si parla di tale legge si intende il riferimento legislativo “per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, e i destinatari principali di tale legge sono i disabili, sebbene grande importanza riguarda anche coloro che se ne prendono cura.

Tra i mezzi, per così dire, legati alla suddetta legge e che permettono alle persone di ricevere aiuto e sostegno, vi sono i permessi tra gli altri, che generalmente sono usufruiti da un familiare in modo da tale da poter prestare cure ed assistenza al soggetto disabile.

A tal riguardo, però, non mancano talvolta le domande, ad esempio potrebbe non essere chiaro se, quando si è preso il permesso legato alla Legge 104, la persona in questione debba o meno restare tutta la giornata con il disabile.

Legge 104/92 e permessi: alcuni dettagli importanti al riguardo

Il tema inerente la Legge 104/92 è dunque di grande rilevanza, così come ad essere importanti sono i permessi, con molte domande circa gli interessati a proposito della normativa che in taluni casi potrebbe non essere di chiara comprensione.

Come si può leggere su chenews.it, dove viene menzionato quanto riportato da Money.it, un approfondimento in tal senso riguarda le decisioni della Corte di Cassazione. La legge indica la possibilità di poter usufruire di 3 giorni al mese di permesso, ma in via generale, viene spiegato, non vi sarebbero specifiche circa la quantità e l’ammontare di tempo da dedicare al soggetto disabile.

Come si legge, quanto è emerso riguarderebbe il fatto di dover dedicare la maggior parte del tempo alla cura del disabile, dove, si spiega, non necessariamente questa dovrebbe aver luogo durante l’intera durata della giornata.

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L’ordinanza 23434/20 del 26 ottobre 2020, si legge, stabilisce che qualora la cura del familiare sia stata fornita pe un numero di ore pari o superiore a quelle di lavoro, l’azienda presso cui lavora colui che presta assistenza alla persona disabile non può far nulla.

Su Money.it si legge che l’azienda in sostanza non potrebbe contestare al dipendente di aver fatto uso delle altre ore della giornata per assolvere ad incombenze personali. L’aspetto molto importante, ad ogni caso, è che l’interesse della persona disabile sia messo al primo posto e sia assolutamente prioritario.

È possibile approfondire tale aspetto qui, in virtù di quanto riportato da studiocerbone.com.

In ogni caso ed a prescindere da tutto, è assolutamente importante e fondamentale approfondire questa quanto altre questioni ed altri punti inerenti la Legge 104/92, consultando e confrontandosi con gli esperti del settore e gli specialisti, per approfondire il discorso tanto in generale quanto nello specifico della propria eventuale situazione, chiarire ogni possibile dubbio e seguire le corrette indicazioni, assicurandosi di agire nel pieno rispetto di quanto previsto dalla legge.

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