La compagnia operava nel settore dei telefoni cellulari fin dal 1995, ora la decisione dello smantellamento. Probabile vendita del comparto telefonico.
LG Electronics figurava fino al 2015 tra i primi quattro produttori al mondo di telefoni cellulari per quota di mercato, dopo Samsung, Apple e Huawei. Nonostante sia tra i pionieri nell’adozione del sistema operativo Android, il colosso dell’elettronica sudcoreano che fino al primo quadrimestre 2015 deteneva il 4,6% della quota di mercato, ha risentito dell’accumulazione crescente di perdite per mancati introiti, stimata tra i 3,8 e i 4,4 miliardi di dollari, di cui 751 milioni soltanto nell 2020.
Le vendite dei suoi smartphone hanno subito l’effetto della concorrenza a causa della quale l’azienda non è mai stata in grado di ottenere risultati di vendita apprezzabili e aprirsi una nicchia che facesse sopravvivere i suoi prodotti.
Caratteristiche troppo diseguali e poco competitive da un lato rispetto ai costi di produzione, come gli smartphone dell’azienda Huawei e dall’altro rispetto alla qualità di realtà come Apple e Samsung.
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La decisione approvata lunedì dal consiglio amministrativo, è stata portata avanti con la volontà di investire in modo strategico una parte del capitale così liberata dal settore in perdita. Il capitale verrà impiegato in ricerca e sviluppo, nei settori concernenti domotica, intelligenza artificiale, sistemi di connessione e robotica, nonché sul settore dei veicoli elettrici.
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Per quanto riguarda i dispositivi cellulari ancora sul mercato, LG dichiara che provvederà all’assistenza e al supporto tecnico per un periodo di tempo necessario alla transizione aziendale, che varierà a seconda delle politiche di protezione del consumatore diverse per ogni paese.
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