Semplificare e integrare le pratiche edilizie davanti il Decreto Salva casa: cosa cambia in ogni Regione.
Ogni Regione ha la sua gestione semplificata per le pratiche edilizie dopo la conversione in Legge 105/2024 del Decreto Salva Casa, D.L. 69/2024. L’obiettivo è rendere più agevole il sistema, ma bisogna sapere come fare, ecco le indicazioni specifiche.
È entrato in vigore da circa un anno il Decreto Salva Casa indirizzato all’adeguamento regionale delle disposizioni di semplificazione edilizia, e conferma il provvedimento importantissimo per lo scenario normativo dell’edilizia italiana. Questo perché ci sono conseguenze concrete sulle pratiche, ma anche su procedimenti e certi contenziosi
Le Regioni stanno cercando di adeguarsi alla normativa nazionale ponendo in essere specifiche disposizioni regionali per applicare il Decreto. Quindi, si consolida l’integrazione delle procedure con regolamenti locali, al fine si semplificare le pratiche.
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Le Regioni hanno adeguato, o lo stanno facendo, la propria normativa alle disposizioni nazionali con percorsi diversi. L’Abruzzo con la Legge n. 53/2024, anche se in fase di consultazione, e lo stesso è per Basilicata e Calabria. Mentre la Campania ha già una circolare operativa, la n. CI/2025/3 del 28/01/2025. L’Emilia-Romagna sta trattando un documento preliminare informativo, e il Friuli-Venezia Giulia propone il Disegno di Legge n. 54/2025.
In corso le proposte di legge del Lazio n. 171 e 194, stesso iter per la Liguria, mentre Lombardia, Marche, Molise Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto hanno delle proprie circolari e leggi regionali in atto.
Con l’accordo in Conferenza Unificata dello scorso 27 marzo, sono state fornite alle Regioni tutte le istruzioni utili ad adeguare al Salva Casa la modulistica che tratta l’edilizia.
Le istruzioni trattano i modelli SCIA, il permesso di costruire e l’alternativa, la CILA. Si prospetta un accordo futuro, per cui si dovrà aggiornare anche il modulo relativo alla Segnalazione certificata per l’agibilità. Ci sono due scadenze. Quella del 9 maggio 2025 per le regioni che devono adeguare secondo le indicazioni dell’Accordo. E quella del 23 per i Comuni che avrebbero dovuto adattare la modulistica approvata.
In ogni caso, al di là di cosa decidano singolarmente le regioni, bisogna adeguare la modulistica alle indicazioni della Conferenza unificata ai sensi dell’art. 1, comma 3 dell’accordo.
Dal 24 maggio 2025, la modulistica unificata deve essere adottata dai Comuni. Infine, le Regioni che hanno aggiornato sono: Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana, e Umbria.
Se bisogna avere informazioni su tutto ciò che concerne il tema, dalle norme generali, ad aspetti più specifici come le tolleranze costruttive all’art. 34-bis, gli accertamenti di conformità agli artt. 36 e 36-bis, ancora il recupero di sottotetti all’art. 2-bis DPR 380/2001, e così via, c’è BibLus che ha predisposto una guida completa. Uno strumento per tecnici e cittadini utile alla conoscenza di questi elementi.
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