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Denaro contante, dal 2022 si cambia: cosa succede a libretti postali e conti correnti

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Un nuovo modo di intendere il denaro contante. Una nuova visione, un nuovo progetto. Un nuovo modo di far per il Governo.

Pagamenti in contanti dal 2022, cambiano limiti e regole, attenzione al Fisco

Il 2022 cosi come annunciato da molti mesi sarà un anno che vedrà numerose modifiche tra quelle che sono le modifiche che abitualmente condizionano il modo di vivere dai cittadini. Del 2022, del suo arrivo più atteso che mai si è parlato in merito all’aumento delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti per effetto dell’abbassamento del cuneo fiscale, per la situazione al limite delle pensioni che dal prossimo prevedranno dei limiti ancora più lunghi del solito, con l’incognita riforma sempre presente. L’assegno unico, poi con le famiglie che andranno a percepire tutti i bonus dovuti in un’unica soluzione.

Un’altra importante novità riguarderà l’utilizzo del denaro contante, con i limiti specifici che andranno ad abbassarsi rispetto a quanto stabilito per il 2021. L’ultimo intervento dell’esecutivo aveva infatti portato il  limite per il 2021 a 1999,99 euro. Dal primo gennaio 2022 invece tale limite scenderà a 999,99 euro. Una bella sforbiciata insomma, con l’intento di ridurre sempre di più dinamiche che prevedano l’impiego di grosse somme di denaro contante. L’evasione fiscale ed il riciclo da arginare sono gli aspetti più importanti dietro questa decisione, ritenuta da molti assolutamente fondamentale per il paese.

Denaro contante: multe piuttosto salate per chi trasgredisce

L’articolo 18 del Decreto Fiscale che ha di fatto dato il via alla soglia di denaro contante minima stabilità per tutti i pagamenti prevede inoltre una pena minima da applicare ai sensi del comma 1 che va dai 1000 euro ai 50mila euro in caso di trasgressione delle regole stabilite. Persisteranno i prelievi da conto corrente o libretto postale per somme anche superiori ai 1000 euro, andando cosi a creare un paradosso di fondo di cui i cittadini certamente chiederanno conto. Banca o Pose italiane potranno per chiedere la ragione del prelievo ed in qualche modo segnalarlo o meno, nei casi in cui non lo si ritenga strettamente necessario.

LEGGI ANCHE >>> Conto corrente: quali rischi si corrono prelevando contanti

Tenendo ben presente che difficilmente l’Agenzia delle entrate potrà controllare una movimentazione da piccoli importi, occorre tenere bene in mente che il rischio è comunque concreto. L’Agenzia verifica la possibilità eventuale che si stia provvedendo a una qualche forma di evasione fiscale prelevando in quel momento specifico soldi dal proprio conto corrente o libretto postale. Lo Stato insomma vigila affinché le regole del caso siano del tutto applicate. Nuovi limiti e nuove regole insomma per il 2022, l’anno dei grossi cambiamenti.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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