Prezzi gas e carburane alle stelle, nuove pressioni rialziste: ecco cosa accade in Italia e in Francia

Negli ultimi giorni sono state diverse le novità sul fronte delle forniture di gas naturale. Gli effetti di un mercato turbolento si scontano oltre che sui prezzi di gas anche sui prezzi alla pompa.

Da oggi sono ridotte come previsto le forniture di gas provenienti da Nord Stream 1.

sanzioni russia italia

È il nuovo stop di tre giorni alle forniture previsto per manutenzione tecnica. La Francia, tuttavia, si sveglia con la sospensione completa del gas naturale. Gazprom sospenderà completamente le forniture di gas naturale al gruppo francese Engie. Questo avverrà a partire dal primo settembre a meno che non riceva tutti i pagamenti pattuiti con il colosso russo.

Intanto nell’Unione Europa si è raggiunta una media di riempimento degli stoccaggi pari all’80%. L’obbiettivo concordato per sottrarsi agli effetti della vulnerabilità sul fronte energetico è raggiunto in tempo per questo inverno. Rimangono in essere i problemi tecnici al gasdotto principale lamentati dalla Russia e causati dalle sanzioni.

Secondo la Russia le sanzioni imposte impediscono i normali lavori di manutenzione

Secondo il portavoce del Cremlino Peskov la Russia rimane pronta ad adempiere a tutti i suoi obblighi contrattuali una volta terminati i lavori di manutenzione.  Peskov ha affermato che le sanzioni imposte da Unione europea, Regno Unito, Canada e Stati Uniti hanno creato limiti anche ai normali lavori di manutenzione e riparazione, impedendo la registrazione legale della restituzione dei componenti e delle strumentazioni necessarie ai loro luoghi d’origine.

Il gasdotto opera attualmente solo al 20% della sua capacità, in questi tre giorni una serie di attività di routine nell’ambito dell’attuale contratto sarà svolta in collaborazione con gli specialisti Siemens. A farne le spese sul breve termine trader e comuni cittadini che scontano nell’immediato un mercato imprevedibile dominato da una variabile frutto di dinamiche politiche.

Non solo gas ma anche carburanti come il gasolio

Qualcosa di analogo accade anche sui carburanti; in attesa della proroga del taglio delle accise pare evidente l’andamento del prezzo al dettaglio non dipenda solo da quello all’ingrosso ma dall’arbitrio di qualche intermediario che approfitta della scarsa concorrenza nel settore. Il rincaro del gasolio salito di 6,429 centesimi avvenuto in questi giorni è il sesto maggior rialzo settimanale dall’inizio delle serie storiche.

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Nonostante il governo abbia cercato di porre un freno al prezzo con il taglio di 30,5 centesimi, il gasolio torna sopra al livello precedente all’invasione dell’Ucraina. Il Codacons parla di ulteriori futuri rialzi e calcola per il gasolio un aumento del 20,6% rispetto allo scorso anno; circa 15 euro in più per un pieno. Il 20 settembre scadrà la scadenza del taglio delle accise che dovrà necessariamente essere prorogato pena un immediato incremento dei prezzi al dettaglio.

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