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Economia e Finanza

Obbligo pagamenti POS, arrivano le sanzioni: per rifiuto o per mancanza?

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A partire dall’1° luglio 2022 è previsto l’obbligo pagamenti POS per i professionisti, laddove è il cliente a richiederlo.

I pagamenti elettronici sono sempre più diffusi e la maggior parte degli esercenti e dei professionisti possiedono un POS per agevolare i loro clienti. A breve entrerà in vigore l’obbligo per i professionisti, con tanto di sanzione, per mancato possesso di POS o per il solo rifiuto di questa modalità di pagamento.

Finora non era previsto alcun obbligo per i professionisti di dotarsi di POS per i pagamenti elettronici. Di fatto, la maggior parte dei clienti effettuano i pagamenti delle parcelle dei professionisti tramite bonifico o assegni.

In ogni caso, si tratta di strumenti di pagamento diversi dalla carta elettronica. Il decreto legge numero 124 del 26 ottobre 2019, che poi è stato convertito in legge, ha imposto l’obbligo a tutte le categorie professionali di accettare pagamenti elettronici.

Obbligo pagamenti POS: di cosa si tratta

L’obbligo di accettare pagamenti POS è sstabilito da un’apposita legge e interessa tutte le categorie professionali come: commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro e qualsiasi libero professionista o lavoratore autonomo.

Per tutte queste categorie di professionisti è stato fissato il vincolo di accettare pagamenti elettronici tramite il POS.

La normativa che ha introdotto questa condizione non indicava alcuna sanzione applicabile in caso di rifiuto da parte del professionista ad una richiesta del cliente di pagare con uno strumento elettronico.

Per questo motivo non sussisteva l’applicabilità dell’obbligo del POS per il professionista. Quest’ultimo, infatti, non andando incontro ad alcuna sanzione e poteva proporre un altro metodo di pagamento, rifiutando di eseguire l’operazione tramite POS.

Si trattava di una vera e propria lacuna normativa, colmata dalla Legge numero 233 del 29 dicembre 2021.

La sanzione

In caso di rifiuto, la Legge numero 233 del 29 dicembre 2021 ha stabilito una sanzione pecuniaria pari a €30 maggiorata del 4% rispetto al valore della transazione per la quale è avvenuta infrazione. Questa sanzione è prevista in caso di rifiuto dell’accettazione al pagamento elettronico.

L’entrata in vigore delle sanzioni ha subito uno slittamento, ad opera del legislatore, al 1° gennaio 2023. Tuttavia, con il decreto PNRR, approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile 2022, l’obbligo è anticipato al 1° luglio 2022.

Di conseguenza, possiamo dire che la normativa prevede l’obbligo da parte del professionista di accettare i pagamenti elettronici, quando questi sono proposti direttamente dal cliente.

Se un cliente, al momento di effettuare la transazione per il pagamento della parcella del professionista, dovesse avanzare la richiesta di eseguire l’operazione tramite POS, la legge non ammette il rifiuto.

Attualmente la legge non prevede alcuna sanzione per il mancato possesso del POS, bensì per la mancata accettazione di un pagamento tramite il suddetto strumento.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

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