I pensionati italiani dovrebbero fare molta attenzione a non commettere questo dannoso errore: farlo potrebbe farvi perdere molti soldi. Ecco di cosa si tratta e cosa fare per aggirarlo: basta essere informati!
Il sogno di tutti è potersi ritirare dal lavoro dopo una vita intera di sacrifici e godersi, finalmente, la pensione e il meritato riposo.
Tutti, inoltre, sognano di poter ricevere una pensione alta, il giusto importo per affrontare la terza età con serenità e senza preoccupazioni. Solo in pochi, però, riescono davvero in questo intento: al centro c’è un errore che non dovrebbe mai essere compiuto.
I pensionati dovrebbero fare molta attenzione: se compiono questo errore potrebbero perdere tanti soldi. Ecco come evitarlo e come approfittare al meglio del proprio pensionamento: ecco cosa c’è da sapere.
Nel momento in cui sta per terminare la vita lavorativa di un lavoratore e sta per cominciare il pensionamento, ci sono delle difficili decisioni da prendere. In merito, c’è un errore che compiono quasi tutti i lavoratori e che, spesso, compromette il loro stile di vita durante il pensionamento. Esso consiste nel decidere di lasciare il proprio Tfr in azienda anziché girarlo in un fondo di pensione.
Secondo le ultime statistiche, infatti, i rendimenti ottenuti da un fondo di pensione complementare risultano di gran lunga migliori rispetto a quelli registrati dai piani aziendali. Chi aderirà a questi fondi, dunque, non solo si ritroverà con dei rendimenti molto più alti, ma potrà addirittura decidere se ricevere l’importo accumulato in un’unica soluzione oppure se trasformarlo in una rendita pensionistica.
Tra quelli che si avvalgono di questi fondi, dunque, la seconda ipotesi è quella più condivisa: solo in questo modo alla pensione dell’INPS se ne aggiungerà una seconda.
Una breve analisi dei rendimenti è importante per capire quanto sia più conveniente girare il proprio Tfr in un fondo pensionistico complementare piuttosto che tenerlo in azienda. La seconda ipotesi, infatti, permette di ottenere un rendimento del 3,6%; al contrario, invece, la prima ipotesi fa salire tale percentuale addirittura al 4,9% per i fondi negoziali e al 6,4% per i fondi aperti.
Ancora meglio per i Piani individuali pensionistici o Pip che registrano un rendimento addirittura dell’11%: una cifra incredibile e che perdereste se non sceglieste di investire nella vostra pensione.
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