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Pensione Inps: ecco cosa succede se il lavoratore ha debiti pregressi

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Una ipotesi di certo non impossibile dal verificarsi. Una dinamica più che probabile visti i tempi che corrono e le problematiche.

Pensione Inps (Adobe)

Una ipotesi di certo concreta che potrebbe riguardare milioni di lavoratori. Una situazione certo scomoda che però è assolutamente all’ordine del giorno considerate le tante problematiche che oggi viviamo e la difficoltà nel portare avanti una esistenza dignitosa in tanti, troppi casi. Ciò di cui parliamo è la possibilità che un lavoratore abbia accumulato nel corso della sua carriera debiti con l’ente di previdenza sociale che poi, successivamente erogherà la sua pensione. Cosa succede in questi casi?

C’è da dire che tutto dipende dal trattamento pensionistico del soggetto. Non è detto che questi abbia maturato la totalità dei contributi previdenziali necessari, tutti gli anni utili, insomma per percepire una pensione bene o male accettabile. Succede che l’Inps provvede alla trattenuta di una parte della pensione, mese per mese, il cosiddetto quinto, oltre il quale non è possibile andare, fino a quando non ha recuperato tutta la somma a lei spettante. Esistono però delle eccezioni, abbastanza importanti.

Pensione Inps: in quali casi l’ente non può pignorare il quinto per debiti pregressi del soggetto

La trattenuta del quinto della pensione è concessa in caso di debiti pregressi da recuperare esclusivamente se non si ha a che fare con una pensione minima prevista. La pensione minima Inps, quella che viene chiamata anche assegno sociale. Quella che spetta a  spetta a quanti avendo maturato l’età pensionabile non hanno però raccolto il numero di anni minimo di contributi per godere di una pensione più alta. Il suo importo si aggira intorno ai 460 euro mensili, il minimo indispensabile considerato dall’Inps, insomma.

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Ovviamente nel caso in cui il soggetto in questione, debitore nei confronti di Inps, goda di un importo mensile più che dignitoso, la trattenuta del quinto andrà avanti fino a quanto il debito non sarà estinto. In questo caso, viene da se, immaginare una situazione non del tutto piacevole, che però nasce da un atteggiamento passato, dovuto o meno a difficoltà concrete che di certo no si può giustificare. Il debito, insomma va pagato, sempre, su questo Inps non transige.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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