Pfizer, opportunità di acquisto in Borsa: le basi tecniche e fondamentali

Il vaccino prodotto dalla casa farmaceutica statunitense sembra essere molto efficace. Vediamo i risultati di un recente studio ed un’idea operativa sul titolo azionario.

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Uno studio condotto dal Policlinico di Bari sugli operatori sanitari vaccinati che vengono sottoposti a tampone molecolare per Sars Cov 2 ogni 15 giorni, nel rispetto di quanto previsto dal protocollo interno dell’ospedale, ha dimostrato che il vaccino anti Covid sviluppato da Pfizer/BioNTech protegge anche dal virus stesso, non solo dalla malattia che il Covid 19 è in grado di provocare.

Per effettuare questo studio sono stati confrontati due gruppi di soggetti: il primo formato da 1.607 operatori sanitari già vaccinati, in particolare con ciclo di vaccinazione completato entro il 31 gennaio 2021, e il secondo da 427 individui non ancora vaccinati.

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Le statistiche che dimostrano l’efficacia del vaccino Pfizer

Il vaccino si è rivelato molto efficace non solo nei confronti della malattia, ma anche contro il virus stesso: ciò significa che protegge anche dal contagio, oltre a ridurre drasticamente la probabilità che un soggetto positivo possa sviluppare sintomi gravi, come già dimostrato anche da alcuni studi preliminari.

Lo studio ha coinvolto, infatti, non solo i soggetti che hanno sviluppato la malattia da Covid-19, ma anche coloro che sono risultati positivi al virus pur restando asintomatici: è emerso che l’incidenza dell’infezione è molto più alta nei soggetti non vaccinati. I dati del Policlinico di Bari hanno dimostrato, infatti, che il Coronavirus infetta mediamente 2,45 su mille persone tra i non vaccinati, mentre soltanto 0,54 su mille tra coloro a cui il vaccino è stato somministrato.

Inoltre, sempre secondo questo studio, l’efficacia del vaccino si aggira attorno al 62% nel periodo compreso tra il giorno 14 e il giorno 20 dopo la prima dose; sale, invece, all’87,9% tra il ventunesimo e il ventisettesimo dopo la somministrazione della prima dose. A distanza di 7 giorni dalla seconda dose, l’efficacia sale addirittura al 96%.

Un’altra ottima notizia è che, finora, non sono stati segnalati effetti collaterali a medio e lungo periodo collegati al vaccino Pfizer, al contrario di quanto sta accadendo nelle ultime settimane in riguardo al vaccino AstraZeneca.

Analisi grafica del titolo Pfizer: prospettive di rialzo

L’affidabilità del vaccino Pfizer, confermata dallo studio appena descritto, è sicuramente un ottimo trampolino di lancio per il titolo dell’azienda farmaceutica statunitense. Alle ottime basi di natura fondamentale, inoltre, possiamo associare una situazione molto interessante sul grafico dei prezzi del titolo azionario quotato a Wall Street.

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Grafico 1: Pfizer timeframe daily. Fonte: TradingView

Dal grafico del titolo azionario Pfizer su timeframe giornaliero, è possibile rilevare come, nella giornata di ieri, si sia formata una candela rialzista che ha generato un pattern a candele noto come “bullish engulfing“. La caratteristica di questo pattern è il completamento di una candela di rialzo che, con il proprio corpo, racchiude l’intera candela ribassista del periodo precedente.

Inoltre, si può notare come la chiusura sia avvenuta praticamente in corrispondenza dei massimi di giornata (massimo=36,01, chiusura=36,00). In questo caso, è statisticamente molto probabile la continuazione del movimento rialzista anche durante la giornata successiva.

Come si potrebbe fare trading sul titolo Pfizer

Un’idea operativa potrebbe essere la seguente:

  • acquistare subito dopo l’apertura di Wall Street, possibilmente ad un prezzo vicino ad area 36,00 dollari;
  • stop loss in area 32,70 (linea tratteggiata rossa, grafico 1), al di sotto dell’importante supporto in area 33,34 e del minimo pari a 32,80, registrato il 29 ottobre 2020;
  • take profit in area 37,75 (linea tratteggiata verde, grafico 1): si tratta di un possibile livello di resistenza, dove in passato si sono verificati anche dei gap di prezzo.

Vero è che, impostando questi valori, il rapporto rischio/rendimento sarebbe inferiore ad 1, ma la probabilità di successo dell’operazione sarebbe molto elevata. Ovviamente, ogni trader deve calibrare la size dell’operazione sulla base del capitale disponibile sul conto trading ed operare rimanendo comunque fedele a quanto previsto dalla propria strategia, sia per quanto riguarda il setup operativo che in riguardo alla gestione del rischio.

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Grafico 2: Pfizer timeframe 15 minuti. Fonte: Trading View

Impostando il grafico dei prezzi su un timeframe più breve, come il 15 minuti, è possibile ottenere una conferma dello scenario rialzista appena descritto (grafico 2).

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Nell’ultima candela della seduta di ieri, infatti, il prezzo ha rotto al rialzo una resistenza molto importante negli ultimi giorni,posizionata sul livello di 35,97 dollari. Inoltre, si può notare  l’ampia lower shadow (ombra inferiore) di tale candela, a dimostrazione che i venditori avevano cercato di prevalere, ma durante gli ultimi minuti di negoziazione i compratori hanno nuovamente avuto la meglio.

Nota: questo articolo ha finalità puramente informative e didattiche, non deve essere inteso come consiglio operativo di investimento. L’attività speculativa comporta notevoli rischi e chiunque la svolga se ne assume piena responsabilità. Pertanto, gli autori declinano ogni responsabilità circa danni derivanti da decisioni di investimento prese dal lettore.

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