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Bancomat, per i prelievi cambia tutto: cosa spaventa i clienti

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Il sistema sta per essere rivoluzionato. Tutto potrebbe cambiare in pochissimo tempo ed a pagarne come al solito saranno i clienti.

Foto © AdobeStock

Il 2022 sarà l’anno delle grandi rivoluzioni. L’anno in cui tutto potrebbe cambiare, tutto potrebbe in un certo senso innovarsi, tutto potrebbe passare al livello successivo per intenderci. Cosi come avverrà ad esempio per la circolazione dei contanti. In questo caso specifico ci troviamo di fronte ad una ulteriore abbassamento del limite utilizzabile di contanti però già ampiamente previsto. La misura, lanciata qualche anno fa prevedeva infatti il definitivo abbassamento a 1000 euro dal 2022 dopo la soglia intermedia attualmente in vigore dei 2000 euro. Il nuovo anno, insomma sarà l’anno delle innovazioni.

Innovazioni che non arriveranno soltanto nel settore finanziario, anzi, si prevede una nuova riforma dell’impianto pensionistico vigente nel nostro paese, come si attende ormai da anni una nuova visione rispetto al sistema in se che manda in pensione i lavoratori italiani e fa in modo di farlo nel migliore dei modi, senza consentire a ciò di gravare sulle casse dello Stato, ma allo stesso tempo badando alla dignità dei lavoratori stessi. Il Governo insomma è chiamato a prendere delle decisioni che siano certe ed efficaci nei confronti dei cittadini tutti. Il settore bancario, quindi, come anticipato, non è esente da questa nuova fase.

Bancomat, cambia tutto allo sportello: le commissioni le decide la banca

Il prossimo anno, insomma si andrà verso una epocale rivoluzione anche per quel che riguarda il settore bancario. Sarà sancita la fine delle commissioni bancarie sui prelievi bancomat, in ogni modo condivise da un unico sistema e quindi di fatto note agli stessi clienti delle banche italiane. Si passerà con molta probabilità ad un sistema in cui le stesse banche stabiliranno la commissione da trattenere su ogni singola operazione. Importo che non dovrebbe essere chiarito prima dell’operazione. La situazione insomma non si prospetta delle migliori per il consumatore finale, il cittadino insomma.

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In merito alla situazione in questione si attende il parere dell’Antitrust che dirà l’ultima parola in merito alla possibile rivoluzione del settore. In ogni caso la linea generale porta ad una sempre più graduale chiusura degli sportelli bancomat, perlomeno quelli legati esclusivamente alle filiali bancarie. Il futuro è fatto di pagamenti digitali che non prevedranno l’utilizzo del contante e che anzi eviteranno anche la stessa fisica presenza della filiale bancaria. Il futuro è insomma alle porte e questo 2022, l’anno che verrà, ci porterà un assaggio non del tutto irrilevante di ciò che che potrebbe essere.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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