Come accedere ad un prestito dopo la pensione con il Fondo INPS, non tutti lo sanno

I pensionati possono accedere al Fondo INPS per la pensione in alternativa alla cessione del quinto, ma non tutti lo sanno.

Come accedere ad un prestito dopo la pensione con il Fondo INPS
Come accedere ad un prestito dopo la pensione con il Fondo INPS

L’assegno pensione a volte non è sufficiente a realizzare delle spese extra, oppure, solo per effettuare nuovi investimenti. Esiste la possibilità per una determinata categoria di lavoratori di chiedere un prestito al fondo Credito INPS. Analizziamo in breve di cosa si tratta e come presentare domanda.

Come accedere ad un prestito dopo la pensione con il Fondo INPS

Il Fondo Credito gestito dall’INPS non è accessibile a tutti i lavoratori, ma solo i pensionati del pubblico impiego, purché sia iscritti al fondo. Questo significa che hanno aderito al fondo manifestando la loro esplicita volontà. Per l’anno 2021 l’adesione al fondo sono partite ufficialmente il 20 agosto, a darne notizia è l’INPS attraverso la sua piattaforma. Le iscrizioni si potranno effettuare fino al 20 febbraio 2022. In effetti, questo strumento permette ai dipendenti e pensionati del pubblico impiego di accedere a tutte le prestazioni delle attività sociali dell’ex Indap e le prestazioni previste dall’area credito.

La particolarità di questo fondo è che ogni anno, in base al budget disponibile, eroga servizi e stabilisce le istruzioni per poter fare richiesta. I vantaggi di chi decide di aderire a questo fondo sono tanti. Infatti, dal punto di vista di gestione del credito permette di ottenere la cessione del quinto, mutui per acquisto della prima casa e prestiti.

Invece, in ambito sociale permette di ottenere vacanze studio  per i figli in Italia e all’estero, borse di studio, convitti dottorati di ricerca, master e altre prestazioni dedicati esclusivamente ai pensionati.

Per i pensionati esistono anche prestiti a scadenza lunga, che sono previsti solo in determinate condizioni specifiche. Da considerare anche, che la rata di restituzione del prestito non può superare il quinto dell’assegno pensione.

In base al prestito così sono suddivise le rate nel tempo. Infatti, per i piccoli prestiti le rate sono rimborsabili in 12, 24, 36 o 48 mesi, che prevedono la cessione del quinto. Mentre, per i mutui ipotecari per l’abitazione principale le rate sono rimborsabili in 10, 15, 20, 25 o 30 anni.

L’INPS ha reso disponibile per i lavoratori e i pensionati, che si vogliono avvalere di questo strumento la possibilità di effettuare una simulazione dei prestiti. Possono effettuare la simulazione coloro che sono iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizi e sociali.

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Come presentare domanda e quali contributi versare

La domanda deve essere presentata telematicamente collegandosi al sito dell’INPS mediante le credenziali  SPID, CNS o CIE. È possibile anche avvalersi del supporto del Contact center gratuito INPS telefonando al numero 803 164. Oppure, rivolgersi ad un patronato o CAF abilitato.

L’iscrizione parte dall’atto in cui ci si registra al fondo.

I lavoratori in servizio che aderiscono alla Gestione credito devono versare nel fondo una quota pari allo 0,35% dello stipendio lordo.

Invece, i pensionati devono versare una quota pari allo 0,15% della pensione lorda. Se la pensione del pensionato è inferiore a 600 euro lordi, il pensionato non dovrà versato nessun contributo per accedere alle prestazioni.

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