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Raccomandata, il mancato ritiro non passa inosservato: cosa rischiamo

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E’ capitato a tutti di ricevere dal postino una raccomandata, questo tipo di lettera prevede delle regole particolari. Il mancato ritiro o il rifiuto della raccomandata stessa può causare dei problemi. Scopriamo insieme di cosa si tratta. 

La raccomandata con avviso di ricevimento è un sistema che consente al mittente di ricevere un avviso una volta che il plico spedito viene consegnato al destinatario previsto. Questo tipo di raccomandata è diversa dalla classica lettera ricevuta.

Infatti, la raccomandata con a.r. ha valore legale se questa viene spedita da Poste Italiane, invece, è diverso il caso in cui dovesse essere spedita da una posta privata. Scopriamo insieme cosa succede quando non si ritira o si rifiuta una raccomandata.

Mancato ritiro o rifiuto di una raccomandata: ecco quali sono i problemi

Sarà capitato a tutti di ricevere al proprio indirizzo una raccomandata per la quale vi era il bisogno di apporre una firma che certificasse l’avvenuta consegna. Tuttavia, è anche capitato che il postino non trovi il destinatario presso la propria abitazione e non consegni la raccomandata, lasciando un avviso di giacenza per il ritiro allo sportello delle poste. 

La raccomandata, infatti, secondo le Leggi presenti, non deve essere ritirata obbligatoriamente. Essa potrà essere rifiutata dal mittente e anche non essere ritirata. In questi casi, molti commettono l’errore di credere che non vi saranno problemi ma nella realtà non è proprio così. Facciamo un po’ di chiarezza in merito alla questione.

Quali conseguenze per chi non ritira una raccomandata

Non ritirare una raccomandata o anche rifiutarla resta una possibilità concessa al destinatario. Infatti, la Legge non pone alcun obbligo al cittadino sul mancato ritiro della raccomandata. Tuttavia, è bene sapere che una raccomandata regolarmente spedita presso la residenza anagrafica del destinatario prevede, secondo il principio della presunzione di conoscenza, che il destinatario sia a conoscenza del contenuto della raccomandata solo per il fatto che essa sia giunta a destinazione. 

Per questo motivo, infatti, è diritto di ogni cittadino rifiutare una raccomandata recapitatagli presso la propria abitazione o rifiutarsi di andare a ritirarla alle poste. Ad ogni modo, però, tale missiva inviata alla residenza anagrafica e non ritirata dal destinatario sarà da considerarsi egualmente valida.

Tutto ciò significa che il non ritiro non comporta il decadimento degli effetti legali del contenuto della busta. Tra le conseguenze di questa assunzione vi è il fatto che qualsiasi diffida o richiesta contenuta nel plico si presume conosciuta dal destinatario. Conseguenze ancora più serie, infine, si rischiano nel caso in cui nel plico sia contenuto un atto giudiziario, una molta o, peggio ancora, una cartella esattoriale. 

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

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