Un colpo al portafogli degli italiani. I rincari degli ultimi mesi hanno fatto molto discutere. L’opinione pubblica è indignata.
Gli ultimi mesi per il nostro paese, per quel che riguarda l’aumento delle bollette di luce e gas sono stati letteralmente da dimenticare. Le prime avvisaglie si sono avute nel corso dell’estate con alcuni esponenti del Governo che avevano in qualche mood preannunciato gli aumenti che si sarebbero poi verificati nei mesi successivi. A quel punto si è immaginato, cosi come era stato garantito dall’esecutivo un intervento a parte proprio delle istituzioni, ma alla fine non è andata cosi. Gli aumenti sono arrivati, in alcuni casi anche del 40%, dovuti, dicono, all’aumento delle materie prime, gli italiani in ogni caso, protestano.Una indagine portata avanti dall’Unione nazionale consumatori in merito ai rincari di cui sopra ha elencato quelle che sono le città maggiormente colpite dagli aumenti, con numerose ed inaspettate sorprese. Tante le disparità tra le città italiane, con una spesa annua che per le famiglie italiane è aumentata di circa 350 euro. Non poco pensandoci. Una batosta, cosi l’anno definita, che gli italiani proprio in questa fase storica non immaginavano di poter affrontare, una situazione che si scontra con i tanti vantaggi forniti nel corso degli ultimi mesi. Lo Stato da, lo Stato prende, verrebbe da dire.
Aumentati inoltre anche i trasporti, in seguito all’ aumento dei prezzi della benzina. Utilizzare l’auto di famiglia o meno è diventato chiaramente molto più dispendioso. Un aumento medio dell’8,7%, che in cifre si trasforma in circa 300 euro all’anno in più. La città più colpita, in questo caso è Grosseto, con un rincaro del 21,1%. Di seguito, in ordine possiamo trovare: Gorizia (+15,3%), Trieste (+15,1%), Udine (+14,5%), Potenza (+14,1%), Ascoli Piceno (+13,7%), Cosenza (+13,6%), Pordenone (+13,5%), Novara, Venezia e Padova (+13%) e Alessandria (+12,7%).
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