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Chi vince e chi perde tra le società tecnologiche in Ucraina, ecco le 6 più esposte.

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L’Ucraina, e in particolare Kiev, è diventata negli ultimi anni un importante centro per lo sviluppo di software.

La popolazione con 43 milioni di abitanti ha circa 200.000 sviluppatori di software.

Lo sviluppo dei servizi software, il settore videoludico e quello della cybersicurezza, sono oggi tre settori in grado di performare sul lungo periodo. Le azioni di questo segmento scontano rapidamente le aspettative e l’entusiasmo per le promesse di innovazione e possono con altrettanta facilità essere vendute.

Le società di software hanno investito in modo particolare in Ucraina data la buona formazione e il minore costo del lavoro dei professionisti del software del paese. Ci sono un certo numero di società tecnologiche quotate in borsa che hanno un’esposizione diretta al conflitto in Ucraina. Con l’attacco della Russia, gli sviluppatori di Kiev e di altre città hanno cercato di lasciare il paese o hanno smesso di lavorare.

L’Ucraina è stata un luogo particolarmente attraente per le aziende tecnologiche in particolare quelle israeliane. Israele ha accolto un gran numero di emigranti dall’ex Unione Sovietica prima e dopo il suo crollo. Una certa comprensione culturale rende più facile per le aziende israeliane rivolgersi a questo mercato.

Chi vince e chi perde tra le società tecnologiche dalla guerra in Ucraina: Wix e Playtika.

Secondo Al-Monitor, le aziende tecnologiche israeliane impiegano quasi 20.000 ucraini. Il sito web israeliano e il fornitore di e-commerce Wix e la società di giochi Playtika entrambe quotate al Nasdaq hanno ciascuno circa 1.000 ingegneri del software in Ucraina. Le due aziende da metà febbraio hanno perso rispettivamente il 23 e il 11%.

Tra le società più esposte in questo senso c’è Fiverr con circa il 15% dei suoi sviluppatori che risiedono in Ucraina. L’azienda ha un portale digitale che rende possibile l’incontro tra lavoratori free lancer e potenziali clienti. I lavoratori dell’azienda sono naturalmente impossibilitati a lavorare anche se l’azienda cerca di offrire supporto per la loro evacuazione le quotazioni, già coinvolte in un lungo trend short hanno perso da inizio febbraio circa il 20% del valore.

Tra le altre aziende che hanno lo stesso tipo di correlazione ci sono: ironSource, SimilarWeb, WalkMe. Tutte queste aziende sono soggette a forte volatilità a seconda dei mutamenti nello scenario regionale.

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Chi vince tra le società tecnologiche dalla guerra in Ucraina: Palantir Technologies

Tra le aziende software più vendute, fuori dal contesto della crisi diplomatica c’è anche Palantir Technologies. La società di software USA specializzata nell’analisi dei big data, ha mostrato in questi giorni un rapido incremento del valore, salito nella giornata del 25 febbraio di circa il 13%. La società ha dalla sua parte un discreto vantaggio competitivo distinguendosi nel settore per servizi basati sull’analisi di scenario basati sull’intelligenza artificiale. Tra i suoi clienti l’esercito degli Stati Uniti, la Us space force, la Nuclear Safety Administration. Oltre a questi anche il settore della ricerca medica nonché aziende private.

La società che è stata quotata con un IPO nel 2020 ha oggi il suo maggiore giro d’affari tra le agenzie governative e può essere coinvolta da nuovi contratti proprio a partire dall’attuale scenario bellico.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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