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Stoccaggio scorie nucleari: la decisione scioccante della Svizzera

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La Svizzera ha deciso come eseguire lo stoccaggio scorie nucleari. In attesa che anche in Italia avvenga lo stesso, diamo un’occhiata ai nostri vicini.

Il “progetto del secolo” è così che viene definita dai media elvetici, la decisione in merito allo stoccaggio delle scorie nucleari da parte della Svizzera. Il paese ha intenzione disseppellire il combustibile nucleare esaurito, in profondità circondato da strati di argilla.

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Si tratta di un importante progetto che prevedrà lo smaltimento delle scorie nucleari a nord di Lägern, a metà strada tra i cantoni di Argovia e Zurigo e a pochi chilometri dal confine con la Germania.

L’intenzione è quella di sotterrare le scorie nucleari svizzere in un territorio argilloso.

Stoccaggio scorie nucleari: il “progetto del secolo”

Secondo quanto comunicato dalla Negara, la Società cooperativa per lo stoccaggio delle scorie radioattive, sarebbe stato individuato un sito in cui sembrerebbe possibile smaltire le scorie nucleari. Si tratterebbe di un territorio che, per le sue caratteristiche geologiche, potrebbe rappresentare un deposito nucleare definitivo.

Il sito, infatti, sarebbe caratterizzato dalla presenza di argilla ad una specifica profondità. Permettendo così lo stoccaggio di scorie nucleari evitando la dispersione nell’ambiente.

La scelta della società dovrebbe essere presentata al Governo che, entro il 2029, ha il compito di assumere una decisione in merito all’argomento.

Con ogni probabilità quello che i media definiscono il progetto del secolo, potrebbe essere sottoposto ad un referendum popolare.

La situazione dei rifiuti nucleari in Svizzera

Il 40% del fabbisogno di energia elettrica Svizzera è attualmente prodotto dai quattro reattori delle centrali nucleari di Beznau, Gösgen e Leibstadt. Si tratta di impianti attivi da decenni che hanno prodotto scorie che, per il momento, sono conservate nel deposito a Würenlingen.

Ovviamente, con il passare del tempo le tonnellate di scorie nucleari continuano ad aumentare ed è necessario trovare una soluzione.

In effetti, già due anni fa la Svizzera aveva provato a proporre la chiusura delle centrali attive, per costruirle altre che producono una minor quantità di scorie nucleari.

Al momento dovrebbero essere interrate circa 83.000 metri cubi di rifiuti radioattivi. Tra questi sono compresi anche i rifiuti derivanti da altre attività. Si tratta di una quantità enorme di scorie nucleari, prodotte in circa 60 anni di attività delle centrali nucleari svizzere.

Secondo quanto previsto dal progetto della Naga, le scorie nucleari dovrebbero essere sotterrate a partire dal 2060. L’attività di riempimento delle tombe di scorie sarà seguito da diversi decenni di monitoraggio.

Tuttavia, come fanno sapere gli studiosi in un comunicato:

“La roccia ha 175 milioni di anni ed è stata studiata da Nagra in dettaglio. La conoscenza che ne risulta dell’intera storia di questa roccia negli ultimi 175 milioni di anni consente solide previsioni che arrivano lontano nel futuro.”

Dopotutto, la decisione di interrare le scorie nucleari è stata assunta dopo 50 anni di ricerche perizie e trivellazioni.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

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