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Quantum Computing: il settore da 72 miliardi di dollari. La mossa più geniale per investire nel futuro prima del 2035

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Il calcolo quantistico è la prossima grande rivoluzione, destinata a trasformare pharma, energia e difesa. Con un potenziale valore di 72 miliardi di dollari entro il 2035, il settore sta raggiungendo il punto di svolta. Scopri quali aziende, dai pure player ai colossi tech, stanno guidando questa corsa tecnologica globale.

L’informatica quantistica rappresenta oggi uno dei comparti più giovani e, al contempo, con il potenziale trasformativo più elevato nel panorama finanziario globale. Si tratta di un investimento a lungo termine, caratterizzato da un binomio alto rischio/alto rendimento, come avverte Moritz Henkel, product manager di VanEck. A differenza dell’informatica classica, basata su un approccio deterministico, il quantum computing adotta un approccio probabilistico per affrontare problemi di complessità esponenziale, superando i limiti degli attuali supercomputer.

Quantum Computing: il settore da 72 miliardi di dollari. La mossa più geniale per investire nel futuro prima del 2035 – trading.it

Secondo le stime fornite da McKinsey, il valore complessivo di questo settore potrebbe toccare i 72 miliardi di dollari entro il 2035, a fronte dei soli 300 milioni di dollari stimati per il 2024 da BofA. Questa crescita è alimentata da ingenti finanziamenti pubblici (oltre 40 miliardi di dollari in cinque anni) e dalla convinzione, condivisa anche dall’AD di Nvidia, Jensen Huang, che il settore sia vicino a un punto di svolta. La chiave di volta risiede nei qubit, i quantum bit, che sfruttando le proprietà quantistiche permettono calcoli che richiederebbero anni ai computer tradizionali, aprendo la strada a farmaci più efficaci e nuove soluzioni per il cambiamento climatico.

La corsa ai Qubit: i Pure Player USA e le strategie aggressive

A dettare il passo della rivoluzione quantistica sono in gran parte gli Stati Uniti, dove si concentrano i primi pure player quotati specializzati esclusivamente nel settore. Tra questi spiccano nomi come IonQ, Rigetti, D-Wave e Quantum Computing. L’attenzione del mercato è alta: sono in arrivo nuove IPO come Infleqtion, valutata 1,8 miliardi di dollari, e Horizon Quantum con una valutazione di 503 milioni di dollari. Tom Bailey, Head of Research di HANetf, sottolinea l’importanza di IonQ e D-Wave. La prima, sebbene non ancora redditizia (come le sette società citate nell’articolo con EPS negativi), ha intrapreso una politica di espansione aggressiva tramite acquisizioni, registrando una crescita dei ricavi del +82% su base annua nel secondo trimestre del 2025.

La Corsa ai Qubit: I Pure Player USA e le Strategie Aggressive – trading.it

D-Wave si distingue invece per la sua focalizzazione sulla fornitura di soluzioni in ambiti come la logistica e la gestione della catena di approvvigionamento, vantando un +42% nel fatturato e nell’utile nello stesso trimestre. A fianco dei pure player operano le grandi Big Tech come Nvidia, Microsoft, IBM, Amazon, Alphabet e Intel, che integrano il quantum computing nelle loro piattaforme e infrastrutture.

Opportunità in Europa e il contributo italiano

Anche l’Europa sta intensificando gli sforzi per posizionarsi come leader globale entro il 2030, in linea con la strategia Quantum Europe della Commissione. Sebbene Arqit Quantum, quotata negli USA, rimanga l’unica società europea specializzata (in crittografia quantistica), il coinvolgimento è ampio e profondo. Colossi come Deutsche Telekom, Nokia, Siemens e Infineon dimostrano un forte impegno. Deutsche Telekom è attiva con un servizio Quantum-as-a-Service e vanta più di 35 brevetti rilevanti nel settore. Infineon e Siemens hanno un forte focus brevettuale (oltre 40 e 35 brevetti, rispettivamente) sui processori quantistici e l’elettronica di controllo. Nokia, con ben 130 brevetti, lavora sulle reti sicure dal punto di vista quantistico. In Italia, il leader dei semiconduttori Stm ha stretto una partnership con la start-up francese Quobly per la produzione di unità quantistiche, con l’obiettivo di lanciare la prima generazione di prodotti nel 2027. Anche Leonardo opera in segmenti di future applicazioni quantistiche per sensing e cripto. La più piccola Predict, quotata all’Egm, ha recentemente siglato un accordo con Shenzhen Spinq Technology per la distribuzione di computer quantistici in Italia, confermando l’accelerazione del settore.

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