Trading discrezionale: le differenze con il trading sistematico

Su cosa si basa il trading discrezionale, analisi tecnica e andamento del mercato.

Studio e trading

Quando si tratta di trading discrezionale si intende una tipologia di trading in cui l‘investitore vuole un proprio controllo delle operazioni che ha studiato. In questo caso il trader individua le opportunità che offre il mercato di impostare un’operazione. La differenza sta nella tendenza a prendere decisioni che vanno oltre l’analisi tecnica.

Per esempio, un trader discrezionale, potrebbe a sua discrezione ritenere che le condizioni di mercato non siano più favorevoli , rispetto alla sua analisi iniziale, e quindi trarre profitto prima del prezzo obiettivo iniziale. Grazie al concetto di discrezione, il trader opera con maggiore controllo sulle proprie posizioni, e si adattano all’andamento del mercato. Hanno una strategia strettamente connessa all’intuizione e al processo decisionale che li aiuta a seguire l‘andamento del mercato. Questo consente di non rimanere intrappolati in una posizione e di controllare meglio il rischio.

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Uno stile di trading basato sulle decisioni

Il trading discrezionale viene anche definito “trading decisionale”. Gli investitori non sono vincolati ad un particolare sistema o strategia per deciderere se acquistare o vendere, ma utilizzano un sistema per identificare le opportunità di mercato ossia scambiano sulla base delle opinioni di mercato. Per esempio, un trader discrezionale potrebbe aprire una posizione con l’intento di vendere dopo il completamento di un pattern, ma accorgersi poi che il volume degli scambi continua ad essere aggressivo e quindi anziché  prendere profitti al loro prezzo obiettivo originale, cambiare decisione. Quindi, un trader discrezionale potrebbe raccogliere un ROI (return of investment) più elevato grazie alla sua decisione, oppure potrebbe avere rendimenti inferiori. L’ottenimento di un risultato piuttosto che un altro varia a seconda della fiducia del trader verso il mercato e la reazione di quest’ultimo.
Alcuni considerano il trading discrezionale, per la sua struttura, come fosse un gioco d’azzardo, altri come la capacità di seguire l’andamento del mercato e prevedere le variazioni. 

Trading discrezionale e sistematico

Il trader discrezionale fa riferimento alla propria decisione, il trader sistematico, invece fa affidamento sul sistema che ha sviluppato per se stesso. La differenza è nella rigidità dell’approccio. Il trader sistematico si impegna a creare un sistema e quello è fonte di sicurezza e verità, così si può sotto controllo il rischio. Sembra quasi volere l’ultima parola sul mercato ed è sicuramente più tollerante al rischio e disposto a scommettere sul riconoscimento dell’andamento del mercato.

C’è anche un tipo di trading detto “sentiment”, che si distingue dal trading discrezionale e fa molto affidamento all’analisi tecnica per prendere dalle decisioni.

I trader del sentiment fanno affidamento sull’andamento del mercato che sia grande, rialzista o ribassista, per cui seguono molto la direzione del mercato e non si concentrano su modelli. Il sentiment può influenzare il modo in cui un trader discrezionale decide di agire, ma le azioni in ogni caso derivano dall’analisi delle tendenze e non dalle tendenze stesse. I trader del sentiment, invece, seguono lo slancio del mercato senza dipendere da un modello.

Vantaggi e svantaggi del trading discrezionale

I mercati soprattutto nell’ultimo periodo sono volatili e in continua evoluzione, ed è proprio la capacità di adattarsi a nuovi fattori e comprendere nuovi segnali, che rende i trader discrezionali più flessibili rispetto ai trader sistematici. La loro adattabilità apre la porta a una serie di vantaggi. I trader discrezionali non sono bloccati nelle loro operazioni e possono uscirne in qualsiasi momento in base a segnali tecnici, così possono mantenere la liquidità in un mercato in rapida evoluzione. Ma come in ogni cosa vi sono anche degli inconvenienti, come l’errore umano.

Se ad esempio con il trading sistematico si perde, le perdite sono state determinate da un problema con il sistema. Al contrario se il trading discrezionale comporta perdite, il problema è il trader. Succede spesso che il trader conosca in maniera approfondita i mercati. ma quando è il momento di entrare o uscire dal mercato,  l’istinto non è dalla sua. Se il trader vuole effettuare degli scambi di mercato, sulla base della propria volontà, è necessario che abbia totale fiducia nel mercato.

In conclusione, il trading discrezionale si basa sull’ossevazione intuitiva del mercato, ma se si tratta di un trading basato solo sulle emozioni non è certo un bene. Bisogna riuscire a distinguere cio che è emozione da ciò che è evidenza e quindi fare trading in modo attivo e non passivo.

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