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La banconota che tutti ricordano: quanto vale oggi la sua immagine unica

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Una banconota che ha scandito i tempi immediatamente precedenti all’euro. Una banconota con un fascino indescrivibile.

Banconote lire (Adobe)

Collezionare banconote o monete vuol dire immergersi completamente in un universo a volte parallelo, dove certe regole, certe abitudini o convenzioni sono letteralmente da considerare nulle. Il mondo del collezionismo è governato da altre logiche, tutt’altro che comprensibili a chi non fa di questa passione il proprio pane quotidiano. E allora nessun gusto del tatto, del profumo, dell’immaginazione di cosa o quanto abbia visto quella banconota o moneta prima di finire nelle nostre mani, immaginazione, appunto.

Una delle banconote che forse ha esercitato in assoluto più fascino sugli italiani è stata quella da 10mila lire. In particolare quella raffigurante Alessandro Volta. Parliamo quindi dell’ultima versione di 10mila lire prima dell’avvento dell’euro. Sarà stato il potere d’acquisto, in quegli anni, di quella banconota, sarà stato il colore o forse il fascino di una banconota che nel corso della storia italiana ha sempre rappresentato qualcosa di estremamente importante, forse sarà stato davvero quello a contare, in questo caso.

La 10mila lire di Alessandro Volta: il suo valore oggi

Diecmila lire (Adobe)

La 10mila lire con Alessandro Volta, colui che diede al mondo la scoperta della prima pila elettrica, è stato inoltre lo scopritore del gas metano. La banconota con il suo volto è entrata in circolazione nel 1984. Stampata fino al 1998 è stata ritirata con l’arrivo dell’euro nel 2002. Inoltre la banconota conserva la raffigurazione del Tempio Voltiano, edificio costruito nella città natale dell’illustre italiana, nel centenario della sua nascita, dunque nel 1927. Il suo valore, oggi, potrebbe sorprendervi.

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Gli esemplari ad oggi ritenuti più interessanti sono quelli che fanno parte della cosiddetta serie  “sostitutive”. Queste banconote furono realizzate per prendere il posto degli esemplari danneggiati, quindi, di conseguenza risultano essere molto più rare. La loro principale caratteristica è la lettera X ad inizio serie. Un esemplare dalla serie che inizia per XA, in perfette condizioni, potrebbe arrivare a valere anche 1300 euro. Valore dimezzato per gli esemplari conservati in condizioni ben peggiori. Inizio serie XB può valere fino a 650 euro in ottime condizioni, XC 600 euro, XD 400 euro. Il suo valore, di certo, rappresenta una vera e propria fortuna per chi ancora oggi conserva una banconota come questa.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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