Oracle, il potenziale economico della divisione italiana e il suo progetto di cloud regionale

Fondata nel 1977 Oracle Corporation è una società multinazionale del settore informatico, con sede nella Silicon Valley.

fabbrica tecnologica

Nel 2019 l’azienda impegnata nella vendita di software, tecnologia e servizi è stata seconda al mondo nel comparto per fatturato e capitalizzazione.

Nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2021 i ricavi totali di Oracle sono aumentati del 8% su base annua arrivando a 11,2 miliardi di dollari. Contestualmente i ricavi dei servizi cloud e del supporto alle licenze sono aumentati del +5% a 7,3 miliardi di dollari.

Il mercato della divisione italiana di Oracle

Il trend è stato rilevante anche per quanto riguarda l’Italia. Oracle è nel nostro paese un fornitore di servizi essenziali a sostegno delle aziende e del rilancio del business tramite l’innovazione dei processi aziendali. Il mutamento degli scenari finanziari, delle competenze necessarie delle risorse umane, ha determinato la necessità per le aziende di essere affiancate dall’aiuto di un professionista.

Le aziende italiane hanno compreso la necessità di far fronte all’obsolescenza dei sistemi di gestione dei dati e di liberarsi del debito tecnologico. Questo aumenta il rischio in modo crescente nel tempo, sia in termini di sicurezza che di costi di gestione. Oracle mette a disposizione i suoi servizi in modo da far fronte ai bisogni del futuro. Già oggi l’azienda è referente privilegiato nel panorama italiano.

Oracle si trova ben posizionata a tutti i livelli aziendali, partecipando alla costruzione di un di un progetto di cloud di portata nazionale. L’azienda è presente in Italia da quarant’anni e conta 1.100 dipendenti. La divisione italiana può rappresentare una quota importante del fatturato globale soprattutto per quanto riguarda la divisione cloud computer, rappresentativa di circa il 25% dei ricavi.

La carriera di Alessandro Ipolito e il suo ruolo per Oracle Italia

A guidare gli obbiettivi di crescita della divisione italiana è Alessandro Ipolito. Il manager è nato a Roma nel 1967, e si è laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università La Sapienza. Ha iniziato la sua carriera nel 1993 lavorando in Hewlett Packard. La multinazionale USA dell’informatica, attiva anche nel mercato dell’hardware, è la prima di una serie di esperienze che portano il manager a ottenere cariche di crescente rilievo in aziende del settore informatico.

Tra queste lavora per HP nonché SAP, multinazionale tedesca specializzata nella produzione di software gestionali. Potendo vantare un ampio bagaglio esperienziale, nel 2014 entra nel ruolo di Key Account Director, passando successivamente a direttore delle vendite nel comparto tecnologia, dedicato alla Pubblica Amministrazione e servizi.

Alessandro Ipolito oggi vicepresidente e responsabile della divisione italiana si dice soddisfatto delle sinergie create con le aziende al fine di accelerare la diffusione dell’innovazione nelle imprese italiane.

LEGGI ANCHE >>>Fincantieri, il futuro è in Cina? Le scelte dell’ad Fabrizio Ferri

Il potenziale della Cloud Region italiana

Oracle a partire dal 15 dicembre 2021 renderà operativa la sua prima Cloud Region italiana: un nodo che si aggiunge alla rete mondiale attraverso cui la società eroga i propri servizi di cloud infrastrutturale. Questa localizzata a Milano garantirà elevata automazione, sicurezza e performance e avrà un’efficienza energetica garantita completamente da energie rinnovabili.

Ogni giorno durante le nostre attività quotidiane rilasciamo una grande quantità di informazioni. Il cloud infrastrutturale è uno strumento a cui le aziende possono accedere per aumentare efficienza e profitti, attingendo a dati aggregati sull’utilizzo e il funzionamento di beni e servizi, nonché dello stesso processo produttivo. I cloud potranno in costituire la base indispensabile affinché i sistemi di intelligenza artificiale possano diventare sempre più efficaci, aumentando la loro capacità interattiva nei loro rispettivi campi di applicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *