Analisi tecnica: le origini storiche di una scienza basata sulla tecnologia

Fin dalla sua origine l’essere umano ha mostrato l’esigenza d’interpretare e conoscere il mondo nel quale vive. La realtà, però, in ogni occasione si è rivelata complessa, imprevedibile e sfaccettata.

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Per tentare di padroneggiare la realtà, l’essere umano ha tentato di stabilire un rapporto con la natura e il mondo, osservando quali elementi della sua esperienza potessero ripetersi, per consegnargli le chiavi con le quali influenzarle, evitarle o controllarle.

Come per quasi tutti i fenomeni storici, non esiste una data d’inizio del trading online, vi è invece una lunga serie di circostanze, processi, scelte e persone, che nel loro corso hanno realizzato quei cambiamenti che hanno dato poi corso agli studi e alle tecnologie che ci hanno permesso oggi di poter accedere al mercato.

Con l’ invenzione del telegrafo datata intorno al 1845, per la prima volta si poteva comunicare in tempo reale sulle lunghe distanze. Questa è l’ epoca delle tante invenzioni e innovazioni, e tra queste una tra tutte risultò di grande importanza per la Borsa, o meglio per la comunicazione delle notizie e delle quotazioni in tempo reale, il telegrafo. È proprio grazie al tempismo e alla disponibilità con la quale le informazioni potevano venire trasmesse, che nacquero i più grandi studiosi e analisti della Borsa, come Charles Dow e Ralph Nelson Elliott. Essi infatti poterono, con relativa facilità, venire in possesso della serie storica dei dati delle quotazioni.

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Il ruolo fondamentale della guerra e della tecnologia

Il trading online fonde infatti le esperienze e le competenze di due settori principali: la finanza e la telematica, ovvero il risultato dell’unione tra informatica e telecomunicazioni. Ma per arrivare alla tecnologia dei nostri giorni ci sarà bisogno di un lungo e travagliato percorso, che inizia a svilupparsi concretamente con i primi calcolatori. Negli anni ’30 vengono poste le basi teorico-matematiche del calcolo automatizzato, quando furono costruite, sotto la pressione della necessità bellica, i primi elaboratori meccanici. Si passa poi dallo sviluppo elettromeccanico all’elettronico, per avere verso la fine degli anni ’60 i primi computer. Però già verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, alla spasmodica ricerca di strumenti che accelerassero la conclusione dei combattimenti, che imperversavano con strenua resistenza nelle isole giapponesi, venne costruito un elaboratore programmabile in grado di calcolare complesse traiettorie per i missili lanciati dalla marina americana. Peserà 30 tonnellate su una superficie di 180 metri quadrati.

Attraverso la spinta delle tecnologie sviluppate essenzialmente per compensare la competizione tra le nazioni, si pensi alla Guerra Fredda, la corsa allo spazio, e convertite successivamente in applicazione civili, si arriverà intorno agli anni ’70 fino agli anni ’80, ai primi computer militari interconnessi tra loro, attraverso ARPANET, progetto sviluppato dall’agenzia per la difesa degli Stati Uniti d’America, che permetteva di connettere tra loro le ricerche per il settore militare e universitario. Sarà appena trent’anni dopo che avremmo ciò che è il trading online come lo conosciamo oggi. Questo grazie ai computer interconnessi prima via telefono e poi attraverso il World Wide Web, in grado di scambiarsi, in quello che potrebbe essere definito come un unico mercato di dimensioni mondiali, le quotazioni in una contrattazione continua.

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