Attenzione alla rata del mutuo: rischiano sia i tassi fissi che i variabili

L’inflazione e la crisi economica influiscono negativamente sui mutui. Bisogna, infatti, fare attenzione alla rata del mutuo, che potrebbe aumentare di €100.

La forte instabilità economica, dovuta alla situazione mondiale e nazionale, è una delle conseguenze, che si sta ripercuotendo in maniera negativa sui tassi di interesse dei mutui.

Attenzione alla rata del mutuo: rischiano sia i tassi fissi che i variabili

La rata mensile del mutuo può aumentare fino a €100 e, ad essere maggiormente colpiti, sono quelli sottoscritti con tassi fissi.

Secondo quanto annunciato dalla Banca d’Italia il tasso annuale effettivo globale, il cosiddetto Taeg, che comprende anche le spese accessorie, è sopra il 2%.

Si tratta di un’importante balzo in avanti soprattutto se paragonato al tasso di febbraio 2022, che faceva registrare un’aliquota dell’1,85%.

Attualmente il livello registrato è più alto di agosto 2019, quando il tasso era pari al 2,08%. Dopo qualche mese, con la crisi sanitaria internazionale causata dalla pandemia di covid-19, il Taeg è sceso sotto al 2%. Questa situazione si è perpetuata per il biennio 2020-2022.

Oggi assistiamo agli effetti dell’inflazione e della crisi economica causata dallo scoppio della guerra tra Ucraina e Russia.

Attenzione alla rata del mutuo: ecco cosa sta succedendo

Attualmente i migliori mutui a tasso fisso hanno un Taeg che oscilla attorno all’aliquota dell’1,9%. Tuttavia, secondo le previsioni degli esperti, così come confermato da Stefano Rossini fondatore di Mutuisupermarket.it, la situazione geopolitica mondiale preannuncia il superamento della soglia del 2%.

Diverso è il discorso per i mutui concessi a tasso variabile che hanno un Taeg che oscilla tra lo 0,35 e lo 0,45 per cento.

È, dunque, chiaro che c’è un’importante differenza che caratterizza i due tassi. Si parla, infatti, di un punto percentuale che, tradotto in valore monetario, corrisponde a €100.

Alla luce di queste condizioni, sono in molti a preferire un mutuo a tasso variabile.

Perché la rata a tasso fisso è più alta

I mutui a tasso fisso sono caratterizzati da una rata più alta. Attualmente, infatti, i tassi fissi prevedono un tasso superiore al 2%. Tutto ciò è lo specchio di quello che accade nel mondo e in Italia, con particolare riferimento all’inflazione, dovuta al caro energia e allevamento dei prodotti alimentari, e allo scontro militare in Ucraina.

A rendere la situazione ancora più incerta è il dato negativo del primo trimestre sul PIL.

Secondo i dati Istat, l’andamento dell’economia italiana va contestualizzata in ambito internazionale dove si registra un rallentamento della crescita in tutti i paesi industrializzati. Basti pensare che l’inflazione Europea nel mese di aprile ha fatto registrare un +7,5%. Come effetto di tutto ciò, i mercati nazionali ed internazionali stanno vivendo una fase di elevata volatilità.

Come anticipato, la situazione relativa alla crisi economica è la conseguenza del rialzo dei tassi sui nuovi mutui e caratterizza tutto il mondo.

Di fatto, la BCE ha confermato un rialzo medio del 1,47% tassi sui nuovi mutui a marzo. Si parla, dunque, del più importante aumento su base mensile dal 2011.

In Italia le cose non vanno meglio dove, dopo oltre due mesi di conflitto, lo spread è volato a oltre 200 punti. Per questo motivo i tassi di marzo hanno superato il Taeg del 2%, contro la 1,85% di febbraio 2022.

A conti fatti chi stipula ora un nuovo mutuo da €100.000 per comprare una casa, spende circa €50 in più al mese rispetto ad un anno fa.

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