Banco di Desio, la sua crescita è irrefrenabile: sarà davvero una scommessa vincente?

Banco di Desio è una banca popolare con radici storiche nella Lombardia, che da più di 110 anni continua a operare e crescere sul mercato.

Obbligazioni

Banco di Desio ha le sue origini nella Cassa Rurale di Desio fondata per l’iniziativa di imprenditori locali nel 1909.

La Cassa Rurale di Desio fu fondata con il contributo della famiglia Gavazzi divenne prima azionista e poi ne assunse il controllo. L’istituto nel 1925 assume la denominazione di Banco di Desio, trasformandosi in società anonima e aprendo la prima filiale a Nova Milanese.

La Banca ha profonde radici nel territorio ed è sensibile alla cultura e alla promozione delle iniziative sia economiche che culturali. L’istituto opera nel corso della sua storia cercando l’equilibrio ideale tra tradizione e innovazione. La vita economica della banca comincia a emergere sul contesto regionale nel 1967, con la fusione per incorporazione della Banca della Brianza. L’operazione permette al Banco di raddoppiare la sua presenza sul territorio in termini di filiali. Messa a frutto la nuova rete territoriale Banco di Desio conta 21 filiali, queste rendono profittevole l’istituto tanto che circa 20 anni dopo il Banco occupa oltre 600 dipendenti con 29 filiali in Lombardia.

Nel 1995 Banco di Desio aumenta l’esposizione finanziaria quotandosi alla Borsa Valori di Milano, nell’indice FTSE Italia Small Cap. Quattro anni dopo nel 1999 assume il controllo della società di gestione del risparmio Anima, e inaugura a Firenze la prima filiale fuori dalla Lombardia. Grazie all’ingresso di nuovi capitali e la messa a frutto della sua espansione equilibrata, la Banca passa dalle 62 filiali di quell’anno alle 100 del 2005. Nel 2009 Banco di Desio è una realtà consolidata e competitiva e conta 161 filiali e quasi duemila dipendenti.

Il contesto operativo di Banco Desio

Il Banco di Desio e della Brianza S.p.A. è un istituto di credito italiano con sede a Desio. L’istituto si avvale della collaborazione di 2.198 dipendenti e dispone di una rete distributiva composta da 253 sportelli, diffusi prevalentemente in Lombardia e in altre regioni del Nord e Centro Italia.

La banca riesce a realizzare importanti e vantaggiose acquisizioni, integrando istituti di cui completa il risanamento e il rilancio commerciale. Banco di Desio continua a crescere aumentando la sua efficienza tramite una razionalizzazione di costi e semplificando le sue funzioni commerciali. Quest’anno Banco di Desio e della Brianza ha siglato l’accordo per acquisire in aumento di capitale il 15% di Anthilia Capital Partners. La società di investimenti si occupa dell’asset management per conto di privati e istituzioni. In questo modo Banco di Desio può offrire tramite la professionalità di Anthilia, numerosi servizi in termini di prodotti finanziari e gestione patrimoniale.

Banco di desio una volta ottenuta l’autorizzazione da Banca d’Italia, potrà nel contesto di una collaborazione commerciale aumentare la propria partecipazione sino al 30%. Le due controparti hanno sottoscritto un patto parasociale, mirato a disciplinare diritti obblighi di Banco Desio, in relazione gestione della sgr e al trasferimento della propria partecipazione.

Le novità di Banco di Desio; Anthilia e Obbligazioni a 7 anni

Anthilia rappresenta per Banco di Desio un innovazione in gradi di attirare nuovi potenziali investitori accrescendo il valore delle proprie quotazioni. La società di gestione patrimoniale e di consulenza, ha secondo i dati di settembre 1,6 miliardi di euro in gestitone. Le sue competenze in materia di fondi di invesitmento, mandati individuali e linee di gestione a ritorno assoluto, possono fornire un complemento per analisi e simulazioni di mercato nonchè portafogli di investimento.

Al fine di accrescere la sua liquidità e incrementare i suoi coefficienti patrimoniali la Banca ha emesso a luglio 2021 obbligazioni a sette anni. Queste hanno già quadruplicato il valore di emissione in termini di sottoscrizioni. La Banca continua a perfezionare la gestione dei crediti deteriorati, abbassando il peso delle sofferenze che dovrebbero arrivare a meno del 5% entro il 2021. Il piano industriale ha accelerato sull’offerta della gestione patrimoniale, aumentando il numero dei consulenti, nonché degli investimenti assicurativi.

Chi controlla Banco di Desio

Presidente Stefano Lado

Dal 2017 alla guida del Gruppo Banco Desio e della Brianza in qualità di Presidente c’è  Stefano Lado. Il dirigente milanese, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza con indirizzo Commerciale Bancario presso l’Università di Milano. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo bancario entrando nel Gruppo Banco Desio nel 1988 come Consigliere di Amministrazione. Ha ricoperto la carica di Presidente della controllata Banca Popolare di Spoleto ed è attualmente consigliere e membro del comitato esecutivo dell’ABI, l’associazione bancaria italiana.

Tra le sue altre cariche ci sono quella di: Consigliere e membro Comitato Gestione Fondo Interbancario Tutela Depositi, iniziata nel 2010. Mentre dal 2001 al 2006 è stato Presidente di Leonardo e dal 1999 al 2008 è stato Presidente di Anima SGR.

Vice Presidente Tommaso Cartone

Tommaso Cartone ricopre il ruolo di Vice Presidente dal 2017, ed è stato dal 2012 Amministratore Delegato per lo stesso gruppo. Cartone è Laureato in Economia e Commercio e ha iniziato la sua carriera in Credito Italiano nel 1962. Ha inoltre lavorato in istituti prestigiosi come Banca Intesa, in cui ha avuto il ruolo di direttore generale dal 2001 al 2002. Successivamente ha lavorato per Banca Carime fino al 2004 e un anno dopo ha per Banca Antonveneta fino al 2005.

Tra le sue altre cariche ci sono quelle: Consigliere e membro esecutivo ABI, carica ricoperta dal 2004 al 2005, ricoprendo nello stesso anno il ruolo di Consigliere del Fondo Interbancario Tutela dei Depositi.

Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Decio

Alessandro Decio copre l’attuale carica dal 2020. Il manager è laureato in Economia Politica e ha conseguito un MBA alla prestigiosa Insead, specializzata nella formazione in campo economico e manageriale.Tra le sue altre cariche vi sono quelle di Amministratore Mediobanca, Borsa Italiana, Fineco. È stato amministratore delegato fino al 2016 di ING Italia. Ha lavorato fino allo stesso anno per Unicredit come Group Chief Risk Officer.

L’azionariato di Banco di Desio

Per quanto riguarda le partecipazioni nell’azionariato del Banco di Desio, le quote rilevanti superiori al 5% sono detenute in maggioranza da Brianza Unione di Luigi Gavazzi E Stefano Lado S.a.p.a. La partecipazione di controllo raggiunge il 50,44% delle azioni ordinarie. Successivamente Banco di Desio è partecipato da

  • Avocetta S.p.A. con 8,20% e il 10,62% delle azioni di risparmio.
  • Lado Stefano con il 7,53% e il 5,94% delle azioni di risparmio.
  • Averla S.p.A. con il 5,35% delle sole azioni di risparmio.

Quanto è sicuro Banco Desio

Nel corso dell’ultimo anno Banco Desio ha saputo sostenere il difficile momento economico finanziario, realizzando con successo iniziative di rafforzamento della stabilità patrimoniale. Il rafforzamento degli obbiettivi patrimoniali sono stati avviati anche nell’ottica di fronteggiare circostanze economiche impreviste come la pandemia ha mostrato.

L’istituto di credito ha approvato il piano industriale per il triennio 2021 – 2023 con l’obbiettivo di minimizzare le difficoltà e trarre vantaggio dall’attuale congiuntura economica. Banco di Desio ha saputo mostrare una crescita tendenziale costante a partire da almeno il 2018. Nel 2019 il Gruppo ha realizzato un utile netto consolidato pari a 40,2 milioni di Euro, con un CET1 ratio pari a 12,97%. Con un incremento dell’utile netto del 7,8% medio annuo.

L‘adeguatezza patrimoniale che le banche devono mantenere è ottenuta per mezzo del mantenimento di rapporti minimi tra il patrimonio e il complesso dei prestiti effettuati, anche in relazione alla loro solvibilità. Questo viene conseguito in due modi, imponendo sia limiti quantitativi alle operazioni di credito, sia limiti qualitativi rispetto alla possibilità connesse al rischio di insolvenza dei creditori. Per quanto riguarda Banco di Desio gli NPL o crediti deteriorati sono in contrazione del 5,1%.

Al 2020 utile netto consolidato è pari a 36,8 milioni di euro. Il margine operativo in forte crescita registra una maggiorazione del 47,8%. Questo coefficiente di redditività misura i ricavi dopo aver coperto le spese operative e non operative di un’azienda. Banco di Desio registra un importante crescita nello sviluppo dei prodotti di risparmio gestito e bancassicurazione, monetica e impieghi verso clientela, prestiti personali e mutui.

Per quanto riguarda i parametri di solvibilità Il CET1 ratio è pari al 16,61%. Questo è il valore più osservato per valutare e classificare la solidità di un istituto di credito.

Prodotti finanziari

Banco di Desio forte della sua storia connotata da affidabilità e trasparenza rende disponibili le emissioni obbligazionarie del suo istituto. Queste offrono la possibilità di investire in strumenti finanziari che consentono di realizzare un rendimento a rischio contenuto ed erogato con cedole a scadenza regolare. L’investimento è adatto a chi ha intenzione di accrescere il capitale con un obbiettivo sul medio lungo periodo.

Fondi comuni di investimento e Sicav

Banco di Desio cerca di rispondere alle esigenze di invesimento offrendo la possibilità di investire tramite Fondi Comuni e Sicav. Questa possibilità di investimento è in grado di accompagnare il risparmiatore nella crescita del suo capitale. La banca cerca di realizzare una plusvalenza investendo in un fondo comune e ottenere un rendimento tramite la compravendita di diverse attività finanziarie come azioni, obbligazioni e titoli di stato, a seconda del tipo di fondo.

Le Sicav invece sono società per azioni a capitale variabile i cui sottoscrittori diventano soci con tutti i relativi diritti. Queste possono contribuire alla crescita del capitale investendo direttamente sulle azioni della società in questione. La Sicav infatti ha l’obbiettivo di raccogliere il capitale e offrire al pubblico le proprie azioni, con un valore che può mutare in base al mercato.

Gestione patrimoniale

La gestione patrimoniale è un servizio che permette all’investitore di affidare il proprio capitale a un trader professionista. Con la sottoscrizione del servizio il capitale viene gestito secondo la linea di investimento in grado di soddisfare al meglio le aspettative di rendimento. Il fine della gestione patrimoniale è infatti di realizzare un rendimento secondo il profilo investitore e quindi in base al grado di rischio che si è grado di tollerare.

In questo modo il gestore seleziona titoli più o meno volatili creando un portafoglio ottimizzato sul cliente. Banco Desio permette di cambiare la linea di investimento sottoscrivendo a seconda delle nuove esigenze un altro tipo di asset senza interruzione ne costi. La banca consegna a domicilio ogni trimestre i rendiconti completi delle attività di investimento. A seconda dell’esito della gestione e delle necessità è possibile disinvestire in qualunque momento in modo parziale o totale il proprio patrimonio.

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