Blockchain, la tecnologia democratica che spaventa i notai

A distanza di dodici anni dalla sua nascita, sta entrando lentamente ma inesorabilmente, nel nostro quotidiano. Così come è accaduto per Internet. 

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La tecnologia blockchain è in grado di rispondere in modo innovativo ai bisogni delle persone e delle imprese per mezzo delle sue caratteristiche essenziali. Grazie a decentralizzazione, immutabilità e trasparenza degli scambi, diversamente da quanto accadeva, prima tra gruppi o singoli privati si instaurano affidabilità e fiducia, in un clima di cooperazione volto a raggiungere un risultato in termini di consenso, stabilito senza intermediari e verificato in modo democratico, accettato o rigettato in modo pressoché automatico, dalla maggior parte dei membri che fanno parte della sua rete.

Cos’è la tecnologia blockchain?

La Blockchain è una piattaforma software che utilizzando la rete, modifica e aggiorna in sicurezza, senza dover ricorrere all’intermediazione di soggetti terzi, un registro permanente che contiene dati e informazioni relativi alle transazioni. Il registro è strutturato come una serie di pacchetti, che contengono le informazioni per ogni transazione avvenuta. Quando queste transazioni sono verificate esse formano un nuovo pacchetto, che si aggiunge in catena agli altri, formando una nuova parte della serie immutabile della catena. La tecnologia blockchain può essere immaginata come un Internet delle cose, o delle transazioni.

Le transazioni da verificare sono visibili in forma anonima, sotto forma di codice, a tutti i membri della rete, che partecipano in modo autonomo alla verifica della correttezza della nuova transazione. Il risultato è una verifica ottenuta per mezzo di un meccanismo di consenso distribuito partecipato dall’intera rete blockchain.

Le caratteristiche innovative della tecnologia blockchain si possono osservare quindi sotto due punti di vista, quello sociale e quello tecnologico.

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I 4 elementi di innovazione sociale della Blockchain

  1. Decentralizzazione. Le informazioni vengono registrate su un registro distribuito, chiamato public leadger, così chiamato in quanto non è predisposto né verificato da un ente centrale. Esso è infatti condiviso da tutti i soggetti o nodi connessi nella rete, questo significa che il registro è duplicato su tutti i nodi garantendo l’immutabilità e l’assenza di falsificazione dei dati registrati. Per mezzo di questa tecnologia sarà possibile in un prossimo futuro fare a meno di ricorrere all’ausilio di banche, notai, istituzioni finanziarie e intermediari deposti a verificare una transazione tra due parti.
  2. Trasparenza.  Come detto in precedenza, il contenuto del registro è facilmente verificabile e l’informazione è distribuita tra tutti gli utilizzatori. I singoli soggetti che partecipano alla rete hanno tutti il medesimo potere sulla rete stessa, sia in termini di controlli che di decisione democratica sulla sua modifica. Si prefigura quindi come una sorta di democrazia diretta dove ogni parte del sistema è affidabile per mezzo dell’effetto complessivo del suo funzionamento.
  3. Sicurezza. Sul registro condiviso ogni transazione è unica immutabile ed è possibile risalire in ogni momento alla sua provenienza. I dati non possono quindi essere modificati senza il consenso della rete. Essi fanno parte infatti di una catena irreversibile, per ottenere la modifica di un solo elemento della stessa si dovrebbe applicare la modifica su tutti i nodi a ritroso. Se una registrazione viene inserita con un errore per essere corretta dovrà essere aggiunta una nuova transazione, ed entrambe appariranno nel registro e faranno parte della catena. I dati sono inseriti secondo un ordine temporale e ogni blocco di informazioni viene garantito dalla validità di quelli precedenti, confermando l’ora e la sequenza delle transazioni.
  4. Consenso. La blockchain, una volta ottenuto l’accesso, consente a tutti la lettura e la scrittura di nuove transazioni. Le transazioni coinvolgono beni materiali e intellettuali come prodotti, caratteristiche di un contratto, transazioni finanziare. Essi sono in questo sistema completamente digitalizzati, e ogni nuova informazione sarà aggiunta dall’utente secondo la sua necessità e il suo utilizzo.

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L’innovazione tecnologica della blockchain

Come accennato in precedenza, dal punto di vista tecnologico la blockchain è da intendersi come un public ledger, un registro pubblico e condiviso costituito da una serie di nodi in cui sono registrate, secondo criteri di trasparenza, immutabilità e sequenzialità, le transazioni effettuate. Questi nodi sono costituiti fisicamente dai server di ogni partecipante. Ogni nuovo blocco rappresenta il raggruppamento di informazioni che devono essere verificate e aggiunte alla catena. L’insieme dei blocchi forma quindi la scrittura sul registro ovvero le sue informazioni. Esse sono concatenate per mezzo di un hash, una stringa di codice unica per ciascun blocco che ne definisce le caratteristiche. Ogni transazione contiene il codice unico del ricevente e la sua firma crittografica che insieme garantiscono l’autenticità della transazione.

In questo modo la blockchain consente lo scambio su internet di diverse tipologie di informazioni che rappresentano valori del mondo materiale. Nel mondo fisico il trasferimento di un oggetto o un documento comporta la perdita del suo possesso, nonostante esso sia protetto da regolamenti o leggi può venire manomesso o duplicato, in modo pressoché illimitato e fuori dal nostro controllo. La Blockchain consente di ristabilire nel mondo digitale le regole valide nel mondo materiale con la sicurezza fondata di venire rispettate.

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I vantaggi della tecnologia Blockchain

Per mezzo di essa è possibile non solo ridurre i costi di una transazione per l’assenza di intermediari, ma anche renderle ed efficienti e più sicure. Attualmente vengono impiegate ingenti risorse nella conservazione di dati, duplicati e convalida dei documenti. Questi sistemi possono essere inoltre vulnerabili a frodi e attacchi informatici. Tutto ciò rallenta e incide sull’attività di business.

L’internet delle cose è in grado di accelerare il cambiamento nella gestione delle regole e dell’efficienza della loro verifica, per esempio per mezzo degli Smart contract. Gli smart contract, contratti intelligenti, rappresentano la versione digitale e automatica del contratto tradizionale. Per mezzo di essi si possono definire una serie di regolamenti, scadenze, limiti e clausole, che disciplinino le condizioni per i trasferimenti di beni e servizi e che vengono eseguiti automaticamente regolando le transazioni e gli accordi tra privati.

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