La Riforma fiscale ha apportato numerosi cambiamenti a partire dal bonus da 100 euro in busta paga che potrebbe sparire per alcuni lavoratori, altri dovranno addirittura restituirlo: scopriamo insieme di cosa si tratta.
In seguito alla Riforma fiscale varata dal Governo, moltissimi lavoratori dipendenti potrebbero veder sparire il bonus Renzi da 100 euro in busta paga. Infatti, tale credito Irpef sarà destinato ad una limitata fascia di reddito.
A restituire il bonus saranno i lavoratori che si trovano al di sotto della fascia di reddito di 8174 euro ma anche coloro che si trovano in una fascia di reddito superiore ai 40000 euro. Scopriamo insieme cosa cambia con la nuova Riforma.
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Il bonus Renzi di 100 euro in busta paga è destinato ai lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato o indeterminato ed anche a tantissime altre categorie di lavori: tuttavia, potrebbe presto sparire dalla busta paga. Infatti con la nuova riforma fiscale, tale bonus subirà importanti riduzioni.
A percepirlo saranno ancora molti lavoratori, tuttavia le riduzioni di tale bonus in busta paga saranno diverse in base alla fascia di reddito:
A non percepire saranno quindi i lavoratori sotto la fascia dei 8174 euro di reddito annui e quelli con un reddito annuo superiore ai 40000 euro. Le altre fasce di reddito vedranno una riduzione di tale bonus.
Il bonus di 100 euro mensili e quindi fino a 1200 euro annui, non verrà completamente abolito come abbiamo potuto notare. Tuttavia il credito Irpef sarà comunque riconosciuto ai lavoratori che non superino la fascia di reddito dei 28000 euro annui.
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Successivamente vi sarà una riduzione a partire da 97 euro per la fascia di reddito successiva fino ad essere ridotto gradualmente fino ai 35000 euro annui. Tuttavia i lavoratori con redditi al di sotto dei 40000 euro annui continueranno a percepirli poiché sono coperti dal trattamento integrativo in misura ridotta all’aumentare del reddito.
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