Il Bonus 200 euro si avvicina: occhio al modulo, richiesta e compilazione

Si avvicina l’arrivo del bonus 200 €, l’agevolazione contro i rincari prevista dal decreto aiuti: occhio al modulo, alcuni dettagli da sapere al riguardo

Desta grande attenzione ed interesse il tema legato al Bonus 200 euro una tantum, una misura previsto dal decreto aiuto, che viene finanziata dallo Stato e che prevede come destinatari diversi beneficiari: alcuni dettagli riguardanti il modulo, ecco i particolari a seguire.

Il Bonus 200 euro si avvicina: occhio al modulo, richiesta e compilazione
fonte foto:adobestock

Per contrastare i rincari e gli aumenti dei prezzi, il Governo ha previsto l’erogazione del Bonus 200 euro una tantum, una misura di cui a poterne beneficiare sarà una vista platea di lavoratori, pensionati e disoccupati. A spiegarlo nell’approfondimento è Sky Tg 24, il quale spiega anche che le stime inerenti i beneficiari indicano che la misura interesserà all’incirca 31,5 milioni di italiani. Per alcuni di questi, il pagamento avverrà in automatico, ovvero senza necessità di dover fare richiesta da parte del beneficiario.

In altri casi, invece, occorrerà presentare una specifica istanza. I lavoratori dipendenti che hanno diritto a ricevere il bonus in questione senza dover fare domanda, devono compilare, si legge, un modulo di autocertificazione. Per i dipendenti, la misura viene erogata dai datori di lavoro. Spetta soltanto una volta anche qualora il beneficiare fosse titolare di più rapporti lavorativi.

Tale modulo di autocertificazione dovrà contenere dati anagrafici, codice fiscale e nome del datore di lavoro, si legge.

Bonus 200 euro una tantum: alcuni dettagli circa il modulo

Un tema ed un argomento che dunque destano attenzione e suscitano interesse, in merito al Bonus 200 euro, al cui riguardo qui è possibile leggere ulteriori dettagli riguardanti la richiesta: chi dovrà farla, casi e differenze.

Oltre al bonus 200 euro, può esserci anche un’altra buona notizia in arrivo, una seconda misura: ecco alcuni dettagli e di cosa si tratta.

Come si può leggere da Sky Tg 24 a proposito del modulo, all’interno va dichiarato il possesso dei requisiti che sono necessari ai fini dell’ottenimento della misura. Uno di questi è l’aver beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8 per cento nel 1°quadrimestre del 2022, per almeno una mensilità.

Altro requisito riguarda il fatto di non essere titolare di trattamento pensionistico o di reddito di cittadinanza. In tali casi, viene ricordato che il bonus viene erogato dall’INPS. Ancora, un altro aspetto riguarda il fatto di non essere beneficiario della misura con altri datori di lavoro, nella consapevolezza che viene erogato soltanto una volta per ciascuno avente diritto.

Per quel che concerne i contratti firmati dopo il mese di maggio del corrente anno, il datore di lavoro non potrà essere in possesso degli elementi necessari a controllare il rispetto, del lavoratore, dei requisiti utili e necessari all’erogazione della misura. Sky Tg 24 spiega che non è al momento ancora chiaro se ai fini di risolvere tali nodi bastare l’autocertificazione del lavoratore stesso. La norma, si legge, specifica che l’indennità viene “riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore” di essere in possesso dei requisii necessari.

Il modulo di autocertificazione, si legge infine, va dunque presentato in ogni caso, anche qualora non emergessero criticità per quanto concerne la verifica dei dati.

Questi, alcuni dettagli in merito. Ad ogni modo è bene ed opportuno che ciascuno approfondisca e si informi circa i temi e gli elementi in questione, anche tramite un confronto con esperti del campo e professioni del settore, così da chiarire eventuali dubbi e conoscere gli aspetti nel dettaglio.

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