Bonus bollette: un’imperdibile opportunità per questa categoria di soggetti

In che modo si richiede il Bonus bollette? A chi spetta? È in arrivo una vantaggiosa occasione per una specifica categoria di soggetti.

I beneficiari del Reddito di Cittadinanza avranno diritto all’erogazione del cd. Bonus bollette, per contrastare il rincaro dei prezzi.

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Foto Canva

Le bollette di luce, acqua e gas sono sempre più salate e le famiglie iniziano ad avere seri problemi con i pagamenti. A causa dell’aumento dell’inflazione e dei prezzi, il Governo ha predisposto delle misure per aiutare le persone maggiormente in difficoltà.

Al riguardo, c’è una bella novità per coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza. Hanno, infatti, diritto anche ad un Bonus bollette, da spendere per saldare le fatture di acqua, luce e gas. Scopriamo, quindi, tutti i dettagli su questa nuova agevolazione, con particolare attenzione alle modalità di presentazione della domanda.

Per ulteriori informazioni sul beneficio, leggi il seguente articolo: “Bonus bollette, il Governo consolida il sostegno alle famiglie, ecco a chi spettano le agevolazioni!

Bonus bollette: a chi spetta?

Molti cittadini si chiedono se riusciranno a godersi il tepore della propria casa durante l’inverno o dovranno fare i conti con l’incredibile aumento di prezzi per il riscaldamento. Il Governo, quindi, per alleviare le preoccupazioni degli italiani, ha deciso di introdurre un’interessante beneficio: il Bonus bollette. I destinatari sono i percettori del Reddito di Cittadinanza.

In base a quanto è stato pubblicato sul sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, le agevolazioni economiche spettano a coloro che hanno una situazione finanziaria difficile. E, tra i beneficiari, rientrano i soggetti che vivono in una famiglia con un indicatore ISEE inferiore a 8.265 euro (per il 2022, la soglia è salita a 12 mila euro), oppure in un nucleo familiare con almeno quattro figli a carico ed un indicatore ISEE inferiore a 20 mila euro.

Hanno, inoltre, diritto al Bonus bollette anche coloro che vivono in un nucleo familiare in cui è presente un percettore di Reddito di Cittadinanza.

La condizione essenziale per poter avere accesso al beneficio è che uno dei membri della famiglia interessata sia intestatario di un contratto di fornitura elettrica, gas naturale e acqua per uso domestico residente attivo. Oppure, è richiesto che uno dei componenti della famiglia utilizzi una fornitura attiva condominiale centralizzata di gas e/o acqua per uso civile.

Come ottenere l’agevolazione

Le famiglie che possiedono tutti i requisiti elencati possono ricevere un solo Bonus, per ogni tipologia di fornitura per ogni anno di presentazione dell’ISEE. In altre parole, per esempio, nel 2022, si può avere un solo Bonus bollette per il gas, un solo Bonus per l’energia elettrica e un solo Bonus per le bollette dell’acqua.

Per verificare a quale membro della famiglia richiedente è intestata la fornitura di luce, gas e acqua, si fa riferimento alla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). In particolare, il portale web dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, specifica che:

  • per l’energia elettrica, la fornitura deve risultare per uso domestico e, soprattutto, attiva. A tal fine, vengono prese in considerazione anche le forniture temporaneamente sospese, per mancato pagamento;
  • in relazione al gas, la fornitura deve essere attiva e per uso domestico. La fornitura di gas, inoltre, deve essere finalizzata al riscaldamento, alla cottura degli alimenti o all’erogazione di acqua calda. Il contatore, poi, deve essere di classe inferiore a G6;
  • anche per l’acqua, la fornitura deve essere attiva e finalizzata all’uso domestico residente.

Consulta anche il seguente articolo: “Caos bonus bollette: che fine ha fatto lo sconto promesso agli italiani?

Bonus bollette: quali sono le regole per la fornitura condominiale

Ulteriori accorgimenti devono essere presi nell’ipotesi di fornitura condominiale. Per il gas, infatti, è obbligatorio che il PDR, cioè il Punto di Riconsegna, si riferisca ad un condominio in cui ci sono abitazioni adibite ad uso familiare. È, poi, richiesto che la fornitura sia destinata al riscaldamento della casa, alla cottura dei cibi oppure alla diffusione di acqua calda.

Per quanto riguarda la fornitura condominiale di acqua, invece, ci sono delle regole da seguire se non è possibile trovare una fornitura intestata ad uno dei membri del nucleo familiare richiedente. In quest’ipotesi, dunque, la normativa prevede che uno dei componenti della famiglia, sulla base di quanto risulta dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica, deve essere intestatario almeno di un contratto di fornitura dell’energia elettrica.

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Così, infatti, il Gestore Idrico può appurare che alla famiglia interessano le agevolazioni anche per la fornitura centralizzata di acqua. In questo caso, predispone l’erogazione del Bonus bollette nei confronti degli interessati.

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