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Economia e Finanza

Bonus casa 2022 e l’opzione giusta per pagare meno: dal bonus facciate all’ecobonus

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Il 2022 pieno di bonus casa e c’è l’imbarazzo della scelta, e prima di scegliere per quale optare bisogna fare alcune valutazioni. 

Bonus casa 2022 e l’opzione giusta per pagare meno

Il Bonus facciate dal 2022 è sceso al 60% e ha perso in parte la sua convenienza, infatti, per molti conviene l’ecobonus al 65%. Quindi, prima di scegliere il bonus casa che permetta di pagare di mento, bisogna fare alcune valutazione. Vediamo le distinzioni dei vari bonus edilizi in modo da optare la scelta più conveniente ed efficace.

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Bonus casa 2022 e l’opzione giusta per pagare meno: dal bonus facciate al 60% all’ecobonus al 65%

Il bonus facciate nel 2022 con il 60% subisce la concorrenza dell’ecobonus al 65%. Però prima di optare per l’ecobonus bisogna effettuare alcune valutazioni. In effetti, bisogna verificare se i lavori che si intendono realizzare sono agevolabili con entrambe le misure. Ad esempio, il bonus facciate è finalizzato ai lavori non eco riconducibili come quelli riferiti a pluviali, grondaie, ornamenti e fregi, che difficilmente rientrano nell’ecobonus. Lo stesso vale per il rifacimento del parapetto dei balconi, la verniciatura della ringhiera o la pavimentazione dei balconi.

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Nell’ecobonus, considerando la facciata dell’immobile, rientrano l’isolamento termico delle facciate, la pavimentazione del lastrico solare e dei terrazzi a livello. Inoltre, un’altra valutazione da effettuare, sono i limiti di spesa, e il bonus facciate è preferibile rispetto all’ecobonus, in quanto non prevede limiti assoluti. Salvo il limite di congruità, nel caso dei lavori iniziati dopo il 5 ottobre 2020 a prescindere dall’opzione per la cessione del credito o sconto in fattura.

Ecobonus prorogato fino al 2024

L’ecobonus parte dal 65% ed è prorogato fino al 2024 e mantiene un’aliquota del 65% anche per gli interventi in condominio sulle parti comuni, per le schermature solari (acquisto e posa in opera) e micro-cogeneratori (acquisto e posa in opera). Fino al 2024 la detrazione del 50% su impianti di climatizzazione invernale che siano dotati di generatori di calori alimentati da biomasse combustibili.

La detrazione del 70% si ferma al 2021 per gli interventi su parti comuni che interessa l’involucro dell’edificio con incidenza superiore al 25%. Ferma anche la detrazione al 75% per interventi di riqualificazione sulle parti comuni condominiali per il miglioramento della prestazione energetica.

Bonus facciate e altre proroghe

Il bonus facciate subisce una forte riduzione nel 2022 e la detrazione scende al 60%. Questa è l’unica modifica e restano invariati i beneficiari e gli interventi ammessi.

Inoltre, ricordiamo che sono stati prorogati anche il Superbonus 110%, bonus ristrutturazione al 50% e il Sisma bonus con aliquote maggiorate dal 70 all’80% e nei condomini detrazione del 75 e 85% fino al 2024. Confermato fino al 2024 anche il bonus verde con una detrazione al 36% e il bonus mobili con una riduzione del tetto di spesa a 10.000 euro, resta ferma la detrazione al 50% fino al 2024.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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