Superbonus 110%, rifacimento del tetto con tegole: è possibile fruire della maxi detrazione?

Il rifacimento del tetto con guaina e sostituzione delle tegole, rientra tra gli interventi che danno diritto al Superbonus 110%? Ecco cosa prevede la normativa in merito

Superbonus 110%: rifacimento del tetto con tegole
Superbonus 110%: rifacimento del tetto con tegole

Il Superbonus 110% permette di effettuare interventi di efficientamento energetici di un immobile con spesa a carico dello Stato. È possibile ottenere l’agevolazione attraverso una detrazione fiscale da dividere in cinque anni. Oppure, con l’opzione dello sconto diretto in fattura o cessione del credito a terzi. Questa misura è molto conveniente ma crea molti dubbi. Infatti, l’Agenzia delle Entrate costantemente risponde ai contribuenti, attraverso la pubblicazione di risposte agli interpelli su varie casistiche.

Un Lettore chiede agli Esperti di Trading.it, se può effettuare l’isolamento termico del tetto, inserendo una guaina e sostituire le tegole, usufruendo del Superbonus al 110%. La risposta prevede uno studio approfondito del caso, in linea generale l’intervento è possibile ma da solo non è sufficiente. Andiamo per gradi e chiariamo quando e come è possibile intervenire usufruendo del massimo della detrazione fiscale o dello sconto in fattura o della cessione del credito.

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Superbonus 110%: rifacimento del tetto con tegole, è possibile fruire della maxi detrazione?

Il rifacimento del tetto è compreso tra gli interventi che danno diritto al Superbonus 110%. Infatti, l’agevolazione spetta per legge quando si effettuato interventi trainanti che prevedono l’isolamento termico sugli involucri, tra cui anche il interventi per l’isolamento termico a cappotto termico. Inoltre, prevista anche la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e interventi antisismici.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’intervento di rifacimento del tetto è agevolabile a condizione che “elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno, che anche assieme ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente”.

Superbonus 110%, attenti a questi aspetti: domande e risposte

Da considerare che per poter ottenere la maxi detrazione al 110%, è necessario del doppio salto di classe energetica, che deve essere verificato dall’APE (Attestato di Prestazione Energetica) prima degli interventi e dopo la realizzazione degli interventi. Ricordiamo che è possibile dimostrare l’efficienza energetica, anche congiuntamente ad altri interventi, ad esempio impianti fotovoltaici con accumulo.

Rifacimento della copertura dell’immobile

Il rifacimento della copertura del tetto, rientra tra gli interventi agevolabili che danno diritto al Superbonus 110%. In effetti, la copertura del tetto è molto importante a livello di risparmio energetico, in quanto può impattare di circa il 40% dell’efficienza energetica dell’intero immobile. Però, bisogna sottolineare, che la sola sostituzione della copertura non è sufficiente a soddisfare i requisiti richiesti per l’Ecobonus/Superbonus. Nell’agevolazione rientrano tutte le tipologie di coperture: quelle a pavimentazione calpestabile; piane; tetti verdi; a falda con (isolanti o manto che possono essere sintetici o naturali).

Inoltre, è previsto nell’intervento di rifacimento del tetto anche la sostituzione delle tegole e tutti gli elementi che compongono la copertura. Tra i vari elementi, sono agevolabili anche le membrane impermeabilizzanti che hanno una doppia funzione: controllano il passaggio di vapore e allo stesso tempo contribuiscono a mantenere efficiente lo stato di coibentazione.

Come specificato anche le tegole sono un costo che è agevolabile tra gli interventi che danno diritto al Superbonus. In effetti, grazie alla loro forma geometrica permettono una migliore ventilazione favorendo l’evacuazione del vapore e allo stesso tempo contribuiscono in modo determinante al miglioramento energetico di tutto l’involucro edilizio.

Fonte: Circolare Agenzia delle Entrate n.24/E dell’8 agosto 2020

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