Bonus casa, tutte le agevolazioni per sistemarsi a costo (quasi) zero

I bonus sono stati confermati dalla Legge di Bilancio. E resteranno ancora per agevolare gli italiani nelle spese legate alla propria casa. Prestazioni di forme diverse ma di utilità speculare.

Bonus casa nuova
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Avere una casa tirata su con tutti i parametri voluti e desiderati non è lo stesso che accontentarsi. Anche se, naturalmente, il più delle volte occorre trovare un compromesso fra ciò che si desidera e quello che effettivamente ci si può permettere. Eppure una soluzione sembra esserci. Perché per quanto il momento possa sembrare difficile, le agevolazioni per riuscire a togliersi qualche sfizio in realtà ci sono. Nonostante una politica dei bonus che per l’anno in corso conoscerà perlopiù una frenata. Non una cancellazione, badate. Solo una regolazione più capillare, volta a ridurre progressivamente l’apporto statale in luogo di una ripresa economica che si auspica almeno per il 2023. In senso concreto perlomeno. Fino a quel momento, soprattutto per coloro che hanno bisogno di rimettere in sesto la propria abitazione, i bonus per la casa rappresentano una buona soluzione per fare le cose per bene senza svenarsi.

Dal momento che in un quadro di sofferenza economica c’è comunque bisogno di tenersi i soldi da parte (senza esagerare con i depositi su conto corrente, altrimenti sarebbe controproducente), le agevolazioni del Governo potrebbero far comodo. Anche perché è già questo un modo per iniziare il rilancio dell’economia italiana, favorendo anche l’operato delle aziende (oltre che sé stessi) in termini di detrazioni fiscali. Basti pensare a una delle opere più utilizzate e, a conti fatti, anche più costose durante la stagione invernale. Il Bonus termosifoni, infatti, consente di accorpare la spesa per la sostituzione dell’impianto a quelle maggiori legate alla ristrutturazione, riuscendo quindi ad accludere nel novero delle uscite ridotte anche questo tipo di intervento. Solo per citare una delle agevolazioni minori.

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Bonus casa, i principali da non lasciarsi scappare

La Legge di Bilancio 2022 ha confermato alcune soluzioni importanti, tutte utili a tenere basso il tetto delle spese per la casa. E che, per lungo tempo, si ritenevano in procinto di essere accantonate. Non è stato così. I bonus sono rimasti e quelli legati agli interventi idrici fanno parte di quelli più gettonati. Il cosiddetto Bonus idrico, valido per interventi sul bagno come sui rubinetti, fornisce un contributo di 1.000 euro ottenibile per la sostituzione di rubinetteria, colonnine doccia, sanitari e altri interventi simili. Il mantra è quello del risparmio, sia dei soldi che dell’acqua. Tutti questi interventi, infatti, sono volti all’efficientamento energetico, all’adeguamento degli appartamenti ai nuovi e sempre più rigorosi standard energetici. Nel  caso del Bonus idrico, l’agevolazione viene erogata sotto forma di detrazione fiscale. Diverso, ad esempio, il discorso per il Bonus internet, valido come voucher fino a 2.500 euro nel 2022. Le spese, in questo caso, sono naturalmente legate alle prestazioni del Wi-Fi domestico e dei vari dispositivi collegati.

Bonus Mobili

Non è finita qua però. Perché adeguare la casa agli standard energetici e dotarla di un’ottima connessione è fondamentale. Ma la vera abitazione dei sogni si plasma attraverso i mobili che ci si mettono dentro. E allora eccolo il Bonus Mobili, utile per l’arredo di una singola unità abitativa oppure per rimodellare un condominio intero. In questo caso subentra una limitazione, o meglio una condizione: che tali spese siano legate a interventi di ristrutturazione edilizia. Altro cavillo riguarda il tetto massimo di spesa: 10 mila euro nel 2022, con discesa a 5 mila nel 2023.

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Bonus TV, Giardini e Acqua

E ancora: fatto il mobile, è bene fare anche la TV. In questo caso i bonus sono due, uno legato all’acquisto del dispositivo e l’altro alla rottamazione di quello vecchio. Quest’ultimo utile soprattutto se il TV in nostro possesso non dovesse supportare la nuova versione del Digitale terrestre. Per quanto riguarda gli esterni, infine, saranno validi i cosiddetti Bonus Giardini, agevolazioni con detrazione fiscale del 36% per interventi sul verde esterno, con dilazione di dieci anni e tetto massimo di spesa a 5 mila euro. Chiude il Bonus acqua, con 1.000 euro per unità abitativa (5 mila per immobili commerciali e istituzionali) per dotarsi di sistemi di filtraggio dell’acqua. Una strategia sostenibile che mira ad accantonare la plastica monouso. E a tutelare l’ambiente.

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