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Economia e Finanza

Bonus prima casa giovani, ottenere l’agevolazione è possibile, ma attenti all’Isee: verità inaspettata

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Ottenere il bonus prima casa giovani è possibile, ma attenti all’Isee. Ecco quale bisogna presentare per ottenere l’agevolazione.

Foto © AdobeStock

Casa dolce casa. Il porto sicuro dove potersi rifugiare e staccare finalmente la spina dai vari impegni della vita quotidiana. Non stupisce, quindi, che si cerchi sempre di rendere l’ambiente casalingo particolarmente accogliente e soprattutto in grado di rispecchiare i propri gusti personali. Non sempre, però, si dispone della somma di denaro necessaria per riuscire ad acquistarne una. Fortunatamente, in questo ambito, giunge in nostro aiuto il mutuo per la casa, grazie al quale poter realizzare il proprio sogno.

Allo stesso tempo, però, non tutti riescono ad accedere a questa importante forma di credito. Questo, ad esempio, perché non si dispone dell’anticipo necessario, oppure a causa dell’assenza di eventuali garanzie. Proprio in questo contesto sono in molti ad aver accolto con piacere la nuova misura del governo a sostegno dei giovani under 36. Si tratta del cosiddetto bonus prima casa giovani, di cui è possibile usufruire, purché si rispettino alcuni parametri. Tra questi il valore Isee, con molti che si chiedono se bisogna presentare quello ordinario oppure l’Isee corrente.

Bonus prima casa giovani, bisogna presentare l’Isee ordinario o quello corrente? Ecco come funziona

Prima o poi sarà capitato a tutti chiedersi a cosa serve l’Isee corrente, piuttosto che quello ordinario. Una domanda, quest’ultima, che sembra ultimamente attirare l’interesse di molti giovani, in quanto tale documento si rivela necessario per ottenere il bonus prima casa. Al fine di poter beneficiare di tale misura, infatti, i giovani under 36 che ne fanno richiesta devono presentare un Isee con un valore massimo fino a 40 mila euro. Proprio in tale ambito sorge spontanea una domanda: bisogna presentare il modello ordinario o quello corrente?

A fornire ulteriori delucidazioni in merito ci pensa la circolare n. 12 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 14 ottobre. In linea generale il modello ISEE da presentare è quello ordinario. Il valore di quest’ultimo viene ottenuto sulla base de redditi percepiti e dei patrimoni posseduti nel secondo anno solare precedente la presentazione della DSU.

Proprio considerando il fatto che il modello Isee riguardi la situazione economica dei due anni precedenti, sempre l’Agenzia delle Entrate fa sapere che è possibile usufruire del bonus prima casa giovani anche presentando l’Isee corrente. Quest’ultimo, in particolar modo, bisogna utilizzarlo nel caso in cui si registri una variazione notevole dal punto di vista economico.

LEGGI ANCHE >>> Agevolazioni prima casa: l’Agenzia delle entrate fa il punto della situazione

In particolare l’Isee corrente può essere richiesto in caso di sospensione, riduzione o perdita dell’attività lavorativa. Ma non solo, anche in presenza di una diminuzione superiore al 25% del reddito familiare complessivo rispetto all’Isee ordinario, oppure una diminuzione superiore al 20% della situazione patrimoniale. Come è facile intuire, quindi, non è possibile stabilire a priori se bisogna presentare l’Isee ordinario o quello corrente, in quanto dipende dalla situazione economica e patrimoniale del soggetto richiedente.

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