Bonus a sostegno delle famiglie, un assegno al mese che molti non chiedono

Sono tanti i bonus a sostegno delle famiglie che permettono di ricevere un assegno mensile, ma c’è molta confusione e molti rischiano di non presentare domanda. 

Bonus a sostegno delle famiglie, un assegno al mese che molti non chiedono
Bonus a sostegno delle famiglie, un assegno al mese che molti non chiedono

L’INPS eroga una serie di prestazioni economiche in favore delle famiglie che hanno bisogno di un sostegno economico per poter affrontare ogni giorno le spese e condurre una vita agevole. Rientrano in questa categoria molti lavoratori e pensionati con un determinato reddito complessivo per il nucleo familiare, inferiore ai limiti stabiliti dalla normativa annualmente.

Bonus a sostegno delle famiglie, un assegno al mese che molti non chiedono

Il primo per eccellenza e molto contestato, è il reddito di cittadinanza che permette di ricevere un assegno mensile da 780 euro per una sola persona, fino ad un massimo di 1.300 al mese per una famiglia composta da cinque persone. Il reddito di cittadinanza prevede un percorso di reinserimento lavorativo e sociale. La domanda si presenta online tramite il sito www.redditocittadinanza.gov.it oppure, tramite un qualsiasi Ufficio Postale o anche tramite il CAF. Questo beneficio si trasforma in pensione di cittadinanza se il nucleo familiare è composta da uno o più componenti di età uguale o superiore a 67 anni.

Assegno del nucleo familiare

L’ANF è un sostegno economico per i lavoratori dipendenti o pensionati, con un nucleo familiare con figli inferiore alla maggiore età, a carico fiscalmente. L’assegno del nucleo familiare è proporzionato alla fascia di reddito e dal numero dei componenti del nucleo familiare. L’assegno del nucleo familiare lascia il posto ad un altro importante assegno, si tratta dell’assegno unico universali che prevede l’erogazione dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni. L’importo è modulato in base alle condizioni economiche del nucleo familiare. Per la domanda bisognerà presentare l’ISEE.

Al momento è in vigore solo per gli autonomi l’assegno temporaneo per i figli minori, poi dal 2022 entrerà in vigore anche per i lavoratori dipendenti. Ricordiamo che per i lavoratori autonomi l’assegno è corrisposto direttamente dall’INPS, è compatibile con il reddito di cittadinanza e sarà accreditato in modo automatico senza dover fare domanda. Reddito di cittadinanza e assegno unico figli per genitori separati, non sempre è in automatico

Assegno al nucleo familiare erogato dai Comuni

Si tratta di un assegno concesso direttamente dai Comuni e pagato dall’INPS. Questa misura è rivolta alle famiglie che dispongono di patrimoni e redditi limitati e hanno almeno tre figli minori. L’assegno al nucleo familiare è erogato per tredici mensilità ed è rivalutato annualmente sulla base degli indici ISTAT in base ai prezzi al consumo delle famiglie di impiegati e operai.

Questa misura è poco conosciuta e sono molte le famiglie che non presentano domanda e perdono il beneficio. Per presentare domanda bisogna rivolgersi direttamente al comune di appartenenza.

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Carta acquisti 2021

La carta acquisiti elettronica permette di effettuare spese di prima necessità. Possono fare richiesta i genitori che hanno figli sotto i tre anni e   o  anziani di età compresa tra i 65 e 69 anni, che hanno un valore ISEE inferiore a 7.001,37. Invece, coloro che hanno più di 70 anni, il valore ISEE è di 9.335,16 euro.

La carta è ricaricata ogni due mesi con 80 euro e da utilizzare per effettuare la spesa alimentare, il pagamento presso l’ufficio postale di bollette luce e gas. Non è possibile prelevare contanti, ma solo effettuare pagamenti. Per fare richiesta bisogna recarsi presso un Ufficio Postale, per la domanda bisogna scaricare i moduli sul sito di Poste Italiane.

Bonus figli disabili

Un nuovo bonus per figli disabili erogato dall’INPS per i genitori che nel nucleo familiare hanno un figlio con disabilità Il bonus è erogato per tre anni e per il 2021 è predisposta anche la retroattività della misura. Si tratta di un assegno di 150 euro al mese per ogni figlio disabile e può arrivare al massimo a 500 euro. Precisiamo che quest’importi non concorrono alla formazione del reddito, inoltre, saranno considerate le famiglie che hanno un ISEE più basso.

Possono fare domanda i nuclei familiari con un figlio disabile al 60% a prescindere dall’età, con genitore disoccupato o famiglia mono reddito. Inoltre, la famiglia si deve trovare in difficoltà economica. Infatti, il genitore richiedente deve avere redditi collocati nella “no tax area”, quindi, con un reddito non superiore a 8.142 euro se lavoratore dipendente, se autonomo 4.000 euro. Per il nucleo familiare monoparentale (un solo genitore) l’ISEE non deve superare 3.000 euro.

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