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Economia e Finanza

Cambiare lavoro in corso d’anno: cosa succede nel modello 730? Attenzione a multe e sanzioni

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A tutti può capitare di cambiare lavoro in corso d’anno, percependo la retribuzione diversa. Non commettere questi errori in fase di dichiarazione dei redditi.

Cambiare lavoro durante l’anno significa ottenere due certificazioni uniche per la dichiarazione dei redditi con modello 730. In tal caso, dunque, il lavoratore dovrà presentare due Cu al CAF o al commercialista, che compilerà la dichiarazione dei redditi.

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Quando si verifica il cambio di lavoro in corso d’anno, in fase di dichiarazione dei redditi occorre calcolare la somma di tasse versate e rapportarle con quelle da versare. Nella maggior parte dei casi, si manifesta un debito nei confronti del fisco. Dunque, il contribuente è chiamato a regolarizzare la sua posizione debitoria, per evitare sanzioni e multe.

Cambiare lavoro in corso d’anno: cosa succede alla dichiarazione dei redditi?

Il lavoratore dipendente che effettua la dichiarazione dei redditi con modello 730 deve presentare la certificazione unica che fa riferimento ai redditi percepiti nell’anno precedente.

Quando nel corso dell’anno si cambia lavoro, al momento della dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, il lavoratore presenterà due o più Cu. Ognuna di esse farà riferimento ai lavori svolti nel corso dell’anno precedente.

In tal caso, colui che effettuerà la dichiarazione dei redditi (CAF o commercialista) dovrà compilare un rigo del quadro C sezione 1 per ogni reddito percepito.

In effetti nel modello 730, previsto per la dichiarazione dei redditi, sono presenti tre righe (C1, C2 e C3). Dunque, la legge ammette che all’interno della stessa dichiarazione possono essere inseriti fino a 3 redditi.

Nel caso in cui il contribuente riceva più di 2 certificazioni uniche, sarà necessario compilare un’altra dichiarazione dei redditi.

Nelle tre righe sopra indicate possono essere inserite tre diverse tipologie di reddito, che derivano da tre diversi modelli CU. Nel rigo C5 deve essere riportato il periodo di lavoro e, dunque, per chi lavora tutto l’anno sarà riportato il numero 365.

Rischi e sanzioni, per mancata dichiarazione del cambio di lavoro

Il lavoratore dipendente che ha effettuato un cambio di lavoro durante l’anno deve comunicare questa informazione all’interno della dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Di fatto, il contribuente in questione è tenuto a presentare due o più Certificazioni Uniche che, quasi certamente, contribuiranno ad un maggiore addebito di imposte.

In effetti i redditi percepiti vengono accumulati contribuendo ad aumentare l’aliquota IRPEF di pagamento.

Per questo motivo, è compito del lavoratore informare l’ultimo datore di lavoro di aver percepito altri redditi nel corso dell’anno. Inoltre, se il contribuente non presenta tutte le Cu, in fase di dichiarazione dei redditi, rischia di andare incontro a multe e sanzioni piuttosto salate.

Nel caso in cui il lavoratore non dichiari una delle due CU, egli andrà incontro all’applicazione di aliquote IRPEF diverse rispetto a quelle realmente spettanti.

Di fatto, se in seguito a verifiche dovesse emergere un’incongruenza tra le dichiarazioni dei redditi e redditi realmente percepiti, il contribuente sarà tenuto a versare un conguaglio maggiorato dalle sanzioni.

Secondo la legge, chi cambia lavoro durante l’anno e non effettua la dichiarazione dei redditi come dovrebbe, compie un’irregolarità per omessa dichiarazione.

Le sanzioni previste per tale omissione prevede il pagamento dell’imposta dovuta e non pagata, maggiorata delle sanzioni che vanno dal 120% al 240%, del valore dell’imposta.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

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