Banco di Sardegna: quanto è sicuro? La risposta è nei suoi prodotti finanziari

Banco di Sardegna è un istituto di credito tra i più antichi nella Penisola. Con la sua sede legale a Cagliari è dal 2019 proprietà del gruppo BPER Banca.

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Nonostante Banco di Sardegna si a costituito ufficialmente come istituto di credito nel 1953 le sue origini sono da ricercarsi già nella prima metà del seicento.

Per evitare il diffuso fenomeno dell’usura tra i contadini sardi e aiutarli a procurarsi grano e orzo vengono messi in funzione i monti di soccorso. Divenuti nel 1767 monti granatici, furono la prima forma di credito frutto dello sforzo collettivo, che aiutava i membri delle comunità locali. Prima per mezzo della materia prima e successivamente per mezzo di credito elargito con interessi ridotti nasce l’istituzione che diverrà con la fusione degli anni cinquanta Banco di Sardegna.

Tra la fine dell’Ottocento e i primi dei Novecento si procedette a un riordino complessivo del credito agrario, da cui nacquero le casse ademprivili, possedimenti comunitari di Cagliari e Sassari. Questi amministravano i terreni rimasti al demanio, diventando i principali intermediari sul territorio e assumendo nel 1924 la denominazione di Casse Comunali di Credito Agrario. Da queste nacquero Credito Agrario per la Sardegna e il Banco di Sardegna di Cagliari che divenne a seguito della reciproca fusione Banco di Sardegna.

La sua attività operativa iniziata nel 1955 prevedeva il finanziamento di opere pubbliche e soprattutto la promozione, l’assistenza e la consulenza a favore delle imprese artigiane. In questo modo l’istituto cominciò ad avere una posizione di mercato dominante e determinante nella formazione del tessuto produttivo dell’isola. Nel 1992 Banco di Sardegna divenne una società per azioni e divise la sua attività operativa con Banca di Sassari, che tramite acquisizione divenne una sua controllata fino a perfezionarne la proprietà nel 2016.

Il contesto operativo di Banco di Sardegna

L’istituto ha in Sardegna il suo mercato principale, con una diffusione capillare che conta in totale 334 filiali. Nel corso degli anni Banco di Sardegna ha inoltre diffuso la sua presenza anche nel resto d’Italia. Si contano alcune sedi a Milano, Genova, Savona, Parma, Livorno, Roma, La Spezia e uffici di rappresentanza a Colonia e Bruxelles.

Nel 2001 Banco di Sardegna cede il 51% del capitale sociale alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna, entrando a far parte del Gruppo BPER. Banco di Sardegna pur mantenendo come riferimento la quasi totalità delle filiali sull’isola viene acquisita completamente nel luglio 2019 dalla Banca modenese. Gruppo BPER detiene ora il 100% del capitale ordinario, il 98% circa delle azioni privilegiate.

La differenza tra le azioni ordinarie e le cosiddette privilegiate è che le prime conferiscono al titolare il diritto di partecipare e di votare nelle assemblee ordinarie e straordinarie, di godere degli utili e di ricevere la quota di liquidazione in caso di scioglimento della società. Diversamente il titolare delle azioni privilegiate gode di un privilegio nella ripartizione degli utili con un dividendo minimo garantito, e o del rimborso del capitale in fase di scioglimento della società. Le azioni privilegiate possono essere emesse anche da società non quotate. Il 18 settembre 2020 le azioni quotate sono state rimosse dall’indice FTSE Italia Small Cap.

Per quanto riguarda gli investimenti in partecipazioni azionarie, Banco di Sardegna controlla il 100% di Numera S.p.A una società di servizi informatici e consulenza. Ha inoltre un ampia partecipazione in

  • Nadia S.p.A. con il 31,661%
  • SardaLeasing S.p.A. 46,993%
  • Bibanca S.p.A. 20,552%
  • BPER Credit Management S.C.p.A. 20%

Chi controlla Banco di Sardegna?

Presidente Antonio Arru

Antonio Arru è Presidente del Banco di Sardegna dal 2013. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 1972 ed esercita la professione di avvocato a Cagliari. Tra i suoi incarichi rilevanti nel settore economico finanziario è dal 1996 presiede il Comitato di vigilanza sull’amministrazione straordinaria della società IRA Costruzioni, presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Dal 2007 al 2010 è membro del Collegio Sindacale della Cassa Depositi e Prestiti.

Dal 2016 fa parte della dirigenza di ABI Servizi. società di servizi dell’Associazione Bancaria Italiana, riferimento per l’editoria, la formazione, la ricerca e l’organizzazione di eventi dedicati al settore bancario. È inoltre Docente di Diritto Processuale Penale presso la Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Cagliari.

Direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese

Giuseppe Cuccurese è direttore generale dal 2012 e dal 2019 consigliere di amministrazione del Banco di Sardegna. Questo manager ha una lunga carriera cominciata nel 1974 alla San Paolo di Torino. Nel 1996 è promosso Dirigente con l’incarico di direttore della Sede di New York e Supervisore delle Attività nelle Americhe.

Giuseppe Cuccurese rientra in Italia nel 2002 con l’incarico di Responsabile delle attività internazionali e delle reti estere di San Paolo IMI. Nel 2005 viene promosso Direttore Centrale e nominato Capo della Direzione Estero. A seguito della fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI assume, dal gennaio 2007, l’incarico di Responsabile della Direzione Rete Estera di Intesa Sanpaolo ed è direttore generale due anni dopo della Cassa di Risparmio della Spezia, appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo. Tra gli incarichi dirigenziali di rilievo è Presidente della Commissione Regionale ABI Sardegna.

Quanto è sicuro Banco di Sardegna?

Banco di Sardegna chiude il suo bilancio 2020 con un utile netto di 41,5 milioni di euro.
La solidità patrimoniale del Banco spicca tra gli istituti di credito italiani. La Banca Centrale Europea ha indicato i coefficienti di solvibilità minimi che le banche hanno il dovere di rispettare. Uno dei più importanti e osservati questi è il Cet 1 ratio, che misura proprio il rapporto tra il capitale ordinario versato (Tier 1) con le attività ponderate per il rischio.  In Italia la Banca Centrale Europea ha indicato come una soglia minima compresa tra 8 e 10,5%.

Il Banco di Sardegna ha un CET 1 ratio al 31,96, tra i migliori del sistema.

La solidità della Banca si è incrementata in questi ultimi anni dalla progressiva riduzione dei prestiti non performanti, ovvero dei clienti che risultano attualmente insolvibili. Banco di Sardegna è riuscita anche grazie alla capogruppo BPER Banca ad abbassare i fattori di rischio incrementando le attività redditizie. Questo ha portato l’istituto di credito Sardo a chiudere il primo semestre 2021 con un Tier 1 Ratio a regime al 31,43%.

La raccolta diretta, è aumentata del miliardi +5,5% rispetto al trimestre precedente. Aumenta anche la dinamicità commerciale, con un ampliamento della gamma dei prodotti finanziari e della loro diffusione presso la clientela, aumentati di 26 mila per un totale di oltre 640 mila persone che utilizzano i servizi di questo istituto.

Prodotti finanziari PIR – PAC e Sicav

Tra le offerte finanziarie e di risparmio ci sono i PIR, piani individuali di risparmio. Questi investono in strumenti finanziari come azioni e obbligazioni, emessi da imprese italiane, con l’obbiettivo di indirizzare il risparmio verso le piccole e medie imprese. Il piano di risparmio offerto da Banco di Sardegna è una soluzione di investimento, abbinata a polizze vita finanziarie e o a fondi comuni, permette di costruire un capitale per mezzo di accantonamenti periodici. I PIR sono rivolti a investitori privati che possono destinare fino a 30.000 euro all’anno, con un tetto massimo complessivo di 150.000 euro.

PAC e Sicav

Il Pac acronimo di piano di accumulo è un servizio di gestione patrimoniale, studiato per garantire una remunerazione ottimale a tutti coloro che vogliono investire piccole somme in modo costante. Il piano di accumulo si basa infatti sulla capacità di sfruttare la crescita tendenziale dei mercati finanziari nel tempo. Effettuando investimenti costanti e reiterati in modo lineare viene evitata la concentrazione dell’investimento in un solo momento, riducendo al minimo i rischi dati dalle variazioni del prezzo nel corso del tempo.

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Le Sicav funzionano di fatto come un fondo comune di investimento, con la differenza che il risparmiatore non sottoscrive quote di fondi, ma azioni di una società. Banco di Sardegna per mezzo del Gruppo BPER offre un investimento in BPER International Sicav, che opera con linee di investimento, azionario, obbligazionario, flessibile e open selection.

La società a capitale variabile è gestita da un professionisti facenti parte del gruppo svizzero UBS acronimo di Unione Banche Svizzere, si occupa della gestione dei vari comparti del portafoglio.

Investimento assicurativo

L’investimento assicurativo è una polizza multiramo che permette di personalizzare il rendimento del capitale depositato a costituzione del premio. Banco di Sardegna offre la possibilità di ripartire l’investimento tra più sottostanti e successivamente variarne la composizione in base alle proprie esigenze. Questo tipo di investimento permette di difendere o consolidare il capitale depositato a fronte della polizza con il vantaggio di coniugare l’aspetto assicurativo a quello finanziario.

Le polizze assicurative a contenuto finanziario offerte dal Banco di Sardegna, sono prodotti pensati per offrire le opportunità di gestione del risparmio più adatte in base al profilo investitore. Queste permettono di fare fronte alle esigenza della vita economica sia privata che professionale.

Le polizze sono divise in, rivalutatili: sono polizze collegate ad una gestione separata, la cui caratteristica principale è che il rendimento della Gestione non può essere negativo.

Polizze Unit Linked: Le polizze unit linked sono collegate all’andamento di fondi di investimento. Consentono di cogliere tramite una gestione attiva, le migliori opportunità dei mercati finanziari, con i vantaggi di una polizza assicurativa. Questa polizza offre il versamento di un premio unico iniziale con possibilità di integramenti successivi.

Polizze Index Linked: Queste polizze sono collegate all’andamento degli indici di Borsa e consentono di trarre tutto il vantaggio della volatilità del comparto sfruttando un paniere di asset correlato. In questo senso l’investimento sarà diversificato, in obbligazioni societarie, azioni, nonché fondi comuni di investimento azionario.

Polizze multiramo: Queste polizze permettono di costruire un piano di risparmio con flessibilità nei versamenti, nonché sicurezza per la parte investita nella Gestione Separata. Queste polizze offrono diverse opzioni per raggiungere gli obbiettivi finanziari prefissati e possono essere personalizzate in base alla propensione al rischio e alle aspettative di rendimento.

Gestione di portafoglio e patrimoniali

Banco di Sardegna offre un servizio di gestione e consulenza di portafoglio che offre la possibilità di effettuare nuovi investimenti o avere una valutazione professionale dell’allocazione del proprio portafoglio. La finalità del servizio è quella di migliorare il supporto alla clientela in un contesto di mercati finanziari sempre più complessi che richiedono un’attenta gestione dei rischi.

Il Servizio di Gestione di Portafogli ha l’obiettivo di creare valore nel tempo attraverso la gestione professionale con una costante ricerca delle maggiori opportunità di profitto. Banco di Sardegna offre la possibilità di un investimento personalizzato, su portafogli scelti in base agli obiettivi finanziari concordati con la competenza di gestori specializzati. Questi fanno parte di Optima Spa SIM , Società del Gruppo BPER, che affiancano il cliente nella scelta di investimento ottimale.

Fondi comuni di investimento

Tramite l’adesione a un fondo comune il risparmiatore mette a disposizione una parte del proprio capitale, che viene reinvestito con l’obbiettivo accrescerne il valore tramite la compravendita di diverse attività finanziarie come azioni, obbligazioni e titoli di stato, a seconda del tipo di fondo.

Oro sicuro

Il servizio Oro sicuro offerto dal Banco di Sardegna permette una protezione dal rischio di inflazione e assicura il capitale dalle correlazioni degli andamenti negativi dell’economia reale. L’oro fisico protegge in modo diretto il proprio capitale assicurandolo a un bene con valore storicizzato. L’oro permette di avere la sicurezza derivante da lingotti custoditi in caveau bancari e assicurati contro il rischio di furto e rapina.

La Banca offre la possibilità di rivendere i lingotti depositati, con tempi certi e quotazioni in linea con il mercato. Tutti i lingotti sono certificati e realizzati da fonderie inserite nella Good Delivery List della LBMA la London Bullion Market Association. Questa è l’associazione del Regno Unito formata dai commerciati di oro e argento del Paese.

La banca offre la possibilità di scegliere tra lingotti di diverse dimensioni: 50 – 100 – 250 – 500 – 1.000 grammi. Lingotti sono numerati per la loro identificazione e accompagnati dal certificato di origine che rispettano i massimi standard internazionali di qualità.

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