Caro bollette, bonus 600 euro: chi e come può beneficiare dell’opportunità

In ottica caro bollette, occhio al bonus 600 euro, una misura di welfare aziendale: opportunità, ecco per chi e come funziona

Tra i tanti bonus e misure che destano attenzione, occhio anche all’opportunità legata ai 600 euro, in ottica caro bollette: si tratta di una agevolazione all’interno del decreto aiuti bis, una misura di welfare aziendale. A seguire i dettagli, di cosa si tratta, come funziona e chi può riguardare.

caro bollette 600euro
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Quando si parla di bonus e misure, è noto che tanti sono gli elementi, i fattori e gli aspetti di interesse generale, decisioni prese dall’Esecutivo per sostenere tutti coloro che si trovano in una condizione di difficoltà dal punto di vista economico. Attenzione dunque si rivolge anche ad un contributo pari a seicento €, come approfondito da Il Giorno.it.

Definirlo bonus forse non è del tutto corretto, dal momento che in realtà riguarda un fringe benefit, e cioè una opportunità esentasse che possono esser concesse dalle imprese ai dipendenti, al fine di fare spese oppure ricevere rimborsi, in merito a quel che concerne un piano di welfare aziendale.

Al riguardo, nell’ambito del decreto aiuti-bis, che ha visto la relativa approvazione da parte del Governo a guida Mario Draghi, di recente convertito in legge in virtù della pubblicazione in GU. Ma ecco a seguire di cosa si tratta.

Caro bollette e bonus 600 euro: fringe benefit e welfare aziendale, dettagli e come funziona

I temi che a vario livello si legano all’economia risultano esser sempre di grande attenzione, e si pensi ad esempio alla questione stipendio e in quali Paesi, molti non lo sanno, si guadagna 5mila€. Oppure, ancora, sul tema maternità, gli aspetti da sapere in merito all’esonero contributivo INPS per 1anno dopo il congedo.

Tornando al tema in oggetto, approfondito da IlGiorno.it, la misura in questione prevede l’introduzione della possibilità, per le aziende del Paese, di sostenere i propri dipendenti rispetto al tema del pagamento delle utenze acqua, luce e gas. Nella medesima normativa, inoltre, l’importo max di tali sostegni, i quali sono parte come detto della cat. dei fringe benefi, è stato portato da 258,23€ a seicento. I lavoratori di una azienda che optasse per cogliere tale opportunità, dunque, potranno per così dire e per spiegarsi ‘farsi pagare’, dai datori lavorativi, utenze per importi sino a seicento€.

Nello specifico, per quanto riguarda le aziende, le somme sono nell’intero deducibili, in modo tale da ridire l’imponibile fiscale della società. Per quanto attiene il lavoratore, tali somme non sono soggette a contribuzione, e dunque non porteranno ad un aumento di pensione. E non sono neanche soggette a prelievo del fisco. Dunque “netto”, sebbene impiegabile soltanto in alcuni ambiti. Nel decreto infatti, viene spiegato, si parla di rimborsi in relazione al pagamento di bollette domestiche.

Tale tetto a seicento €, per ora, riguarda l’anno corrente. Eventualmente, degli altri ipotetici rinnovi se ne occuperà il nuovo Governo.

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