Ecco perchè Cristina Scocchia è tra le cento donne più influenti d’Italia

Cristina Scocchia nasce a Sanremo il 4 dicembre del 1973. La manager italiana è oggi una figura di rilievo nel panorama nazionale.

Logo Kiko Milano

Cristina Scocchia laureata in Economia e Commercio alla Bocconi, è oggi l’amministratore delegato di Kiko, azienda di cosmetici nata in Italia nel 1997. La sua è una carriera di successo costruita in modo graduale fino ai vertici manageriali.

Cristina Scocca è sposata e vive a Milano con suo figlio. Particolarmente abile nel riuscire a coniugare vita privata e carriera, fonda la sua visione su una gestione basata su onestà, meritocrazia e gentilezza. Scocchia inizia la sua carriera ancora prima di laurearsi, lavorando in Procter&Gamble. Lo stage e in seguito l’assunzione nella multinazionale americana della grande distribuzione, permette a Cristina di lavorare e concludere gli studi.

Le capacità manageriali emergono stimolate dai compiti assegnati in questo suo primissimo incarico. Tra le esperienze significative all’interno dell’azienda, c’è la responsabilità della campagna marketing per Kukident. Il suo sogno è quello di riuscire ad accumulare esperienze formative per occuparsi di aziende nel settore del beauty.

La svolta professionale di Cristina Scocchia

La svolta professionale avviene nel 2007 quando riesce a ottenere un incarico in Max Factor. L’azienda di prodotti per la cura della persona è parte della Procter & Gamble, tramite l’azienda riesce a crescere professionalmente diventando responsabile Max Factor in 75 paesi. La sua carriera prosegue fino a quando nel 2013 viene notata da l’Oréal Italia. In quell’anno infatti riesce non solo a entrare nel settore dei cosmetici ma lo fa riuscendo a ricoprire un ruolo di primo piano. Data la sua passione e le competenze acquisite in soli tre anni nel 2016 riesce ad arrivare ai vertici ricoprendo il ruolo di amministratrice delegata.

Oltre a garantire a questa azienda una nuova crescita, Scocchia anticipa i tempi e attiva con successo la possibilità del lavoro in smart working.

La capacità di apprendere dalle esperienze e trovare percorsi alternativi in grado di migliorare le performance economiche fanno Scocchia in quegli anni una figura professionale ambita. Questo avviene nel settore della cosmetica e della cura della persona, così a partire dal 2017 il Gruppo Percassi cercava una figura professionale in grado di rinnovare la Kiko Milano.

Kiko Milano e la sua crescita attuale

L’azienda di cosmetici vede in Cristina Scocchia la persona che la può portare nuovamente al successo. In quegli anni il brand viene coinvolto in un nuovo piano industriale caratterizzato da cospicui investimenti e da scelte commerciali molto forti. Il lavoro raggiunge i frutti sperati e da all’azienda la capacità di espandersi. I nuovi investimenti daranno il via a 300 nuovi punti vendita che verranno conclusi entro il 2023. Questi si aggiungono ai 900 già presenti, con 1000 nuove assunzioni. Il nuovo Ceo riesce nello stesso periodo a far fronte anche alle difficoltà legate alla pandemia, facendo della Kiko un brand che vanta circa 596 milioni di fatturato l’anno.

Nel 2019, a due anni dal suo ingresso, raddoppia l’Ebitda generato rispetto al 2017 portandolo a 58 milioni di euro. I risultati entusiasmanti hanno premiato Cristina Scocchia con diversi riconoscimenti, tra cui la Mela d’Oro per il Management nel 2015 e Miglior CEO per la categoria Retail ai CEO Italian Awards 2019.

Ancora nel 2019 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore. Mentre nel 2020 Forbes ha incluso Cristina Scocchia nella classifica delle cento donne più influenti.

Tra i suoi altri impegni Cristina Scocca è relatrice in numerosi congressi e conferenze anche in ambito internazionale sui temi dello sviluppo aziendale, della leadership, della diversità e della sostenibilità. L’imprenditrice date le sue competenze fa parte anche dei Consigli di Amministrazione di EssilorLuxottica S.A. e Illycaffè S.p.A. Fino al 2020 è stata consigliere d’amministrazione di Pirelli S.p.A.