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Casa, come donarla ai figli senza ‘disturbare’ il Fisco: tutti i dettagli

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Quali sono gli aspetti e i dettagli da approfondire circa i diversi modi per donare casa ai propri figli? Ecco di cosa si tratta

Tra i tanti aspetti, a diversi livelli, che riguardano l’economia e che sono oggetto di interesse e curiosità, vi è anche la domanda circa i modi migliori per donare casa ai figli e riuscire a risparmiare in termini di costi: ecco alcuni dettagli al riguardo.

Chiavi casa (fonte foto: Adobestock)

La donazione di una casa nei confronti dei propri figli è una operazione che può essere fatta dai genitori proprietari di immobili, i quali possono optare per il trasferimento della proprietà e uso della casa ai figli, così da poter agevolare loro nella sistemazione fuori dalla casa dei genitori.

Ad approfondire tale aspetto è Businessonline.it, che spiega che la donazione di una casa, come nel caso di altri immobili, comporta spese ed adempimenti di tipo burocratico e fiscale da rispettare, così da evitare l’incorrere di controlli, si legge. Quali sono alcune soluzioni che si potrebbero prendere eventualmente in considerazione?

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Casa, come darla ai figli: donazione, comodato e dettagli

Nel caso in cui i genitori opti per la donazione della casa ai propri figli, Businessonline.it nel proprio approfondimento spiega anche si potrebbe farlo mediante donazione indiretta o indiretta. In generale, si legge, nel caso di una donazione di un immobile ai propri figli, è importante essere in regola con il Fisco e, dunque, pagare i relativi costi e le imposte, che rispetto alla donazione di una casa sono:

200€ di imposta di registro; imposta catastale, l’1% del valore catastale; 90€ di diritti di trascrizione; imposta ipotecaria, ovvero il 2% del valore catastale dell’immobile, per una prima casa la quota fissa da pagare è di 200€; 230 euro per quanto riguarda imposta di bollo forfettaria; spese per il notaio, possono essere variabili; imposta su donazioni, se e quando dovuta.

Rispetto all’imposta sulle donazione, si legge che sono previste varie aliquote di pagamento, in base alla persona a cui viene fatta la donazione; qualora si tratta di donazione casa ai figli, viene spiegato che l’aliquota sarebbe del 4 per cento, con una franchigia pari ad un milione di euro.

Ai fini di un eventuale risparmio di costi e tasse, per quanto riguarda la donazione della casa ai propri figli, Businessonline.it spiega che una delle opzioni più convenienti sarebbe quella della donazione indiretta senza notaio, con una intestazione dell’immobile direttamente ai figli. Costi in tal senso comunque ci sono, si legge, ma in quantità minore.

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Come dare casa ai figli: ipotesi eventualmente considerabili, alcuni dettagli

Tenendo conto che infatti un passaggio come quello in oggetto non è mai del tutto senza costi e tasse da pagare, in merito ad altre eventuali soluzioni convenienti potrebbero essere, spiega Businessonline.it:

Donazione con riserva di usufrutto: che ha luogo laddove i genitori donino al figlio una casa di cui possono usufruire trasferendo al figlio il possesso della casa, per cui il figlio, che è usufruttuario, vanta il diritto di utilizzo dell’immobile e trarne utilità. Fermo restando che i genitori restano però proprietari mantenendo la nuda proprietà e potendo disporre della casa nel modo ritenuto più opportuno. Inoltre, il diritto di usufrutto termine per diverse ragioni, come riunione di usufrutto e proprietà nella medesima persona, prescrizione per effetto del non uso durato per 20 anni, abusi del diritto dell’usufruttuario, la morte o la rinuncia dell’usufruttuario.

Un altro modo possibile ed eventuale indicato da Businessonline.it è il comodato d’uso gratuito di casa ai figli, ovvero la cessione del bene, quindi la casa, ai figli andando a pagare soltanto costi e tasse solo relative alla pratica di registrazione del relativo diritto di contratto di comodato d’uso a Agenzia delle Entrate.

Altri spunti possono riguardare:

Rispetto ai temi trattati, questi sono solo alcuni aspetti generali circa l’argomento; è opportuno ed importante che ciascuno approfondisca i temi trattati mediante un confronto con esperti del campo e professionisti del settore, così da chiarire ogni eventuale dubbio, conoscere requisiti, condizioni e particolari nel dettaglio.

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