Il cashback dovrebbe finalmente concretizzarsi sotto forma di versamento diretto agli utenti nelle prossime settimane. In teoria.
Nata come iniziativa atta a sconfiggere una volta e per tutte, ma forse sarebbe stato meglio dire, limitare una volta per tutte l’evasione fiscale, offrendo la possibilità di ricevere dei bonus degli incentivi per l’utilizzo di carta di credito o bancomat per le transazioni, il cashback ha per certi versi fallito la sua missione. Secondo le stime del Governo, infatti, non sono aumentate le transazioni con carta di credito o bancomat specialmente nei centri commerciali, e quindi la stessa iniziativa è stata per ora congelata.
Si riprenderà il prossimo 1 gennaio chissà se con la stessa impostazione. Nella versione che tutti o quasi abbiamo conosciuto, fino allo scorso 30 giugno c’era la possibilità di recuperare il 10% di quanto speso una volta raggiunta la quota di 50 operazioni. Inoltre, per i primi 100mila della speciale classifica delle operazioni effettuate un super bonus da 1500 euro. Super bonus e rimborso del 10% che però, almeno per ora gli italiani non hanno ancora visto sui propri conti correnti, contro ogni programma.
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L’attesa è dunque per gennaio, ma nel frattempo gli italiani sperano di ottenere il prima possibile quanto assicuratosi con la passata tornata dell’iniziativa, quella che è iniziata il 1 gennaio scorso per concludersi il 30 giugno. Agosto dovrebbe essere il mese giusto, si vocifera che per fine mese dovrebbero arrivare i rimborsi oltre che i super bonus per gli utenti iscritti all’operazione. Numerosi, invece coloro che dalla stessa operazione sono stati esclusi. I cosiddetti furbetti, quelli che alteravano il numero di operazioni effettuate.
Come? Barando, facendo diventare una operazione ben 5 o 10 operazioni diverse, come nel caso dei rifornimenti alle pompe di benzina, ovviamente al fai da te. Non più una operazione da 10 euro, ma 10 da 1 euro, o 5 da 2. Piccoli trucchetti utili ad aumentare il numero delle transazioni effettuate, ma che di fatto alteravano la stessa classifica con pratiche non del tutto leali.
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Si attende dunque la certezza dei pagamenti per questo agosto, per non arrivare alla prima scadenza teorica che indicava per fine novembre la data limite. I cittadini, dunque, attendono.
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