Come donare soldi al figlio per l’acquisto dell’auto, la soluzione che pochi conoscono

Donare soldi al figlio per l’acquisto di un auto senza rischiare accertamenti dell’Agenzia delle Entrate è possibile e semplice, ecco la soluzione.

Donare soldi ai figli per acquisto auto

Donare soldi ai figli per l’acquisto di un autoUn Lettore ha chiesto agli Esperti di Trading.it,  come donare soldi al figlio per l’acquisto di un auto nuova in occasione del suo diciottesimo compleanno. In effetti, questa è una domanda che molti genitori si pongono, e molte volte intestano l’auto a loro stessi per evitare complicazioni. Il più delle volte i figli non hanno propri redditi perché studenti o disoccupati. Ma andiamo per ordine e cerchiamo di capire come donare soldi al figlio ed evitare il controllo del Fisco.

Acquisto auto: come donare soldi al figlio

L’acquisto di un auto rientra nei beni considerati di “lusso”, quindi, è soggetto al redditometro. Questo significa che l’Agenzia delle Entrate opera un accertamento sintetico sul compratore, e verifica se questi presenta la dichiarazione dei redditi che possa giustificare tale acquisto.

Quindi, per evitare accertamenti che possono sfociare in sanzioni pesanti, il genitore che intende contribuire all’acquisto dell’auto per il figlio ha due opzioni:

a) effettuare un bonifico sul conto corrente del proprio figlio indicando nella causale che si tratta di una donazione per acquisto auto. Oppure, consegnando al figlio un assegno bancario o postale non trasferibile;

b) effettuare un bonifico bancario o postale direttamente al venditore dell’auto, oppure, consegnargli un assegno non trasferibile.

È sconsigliato consegnare soldi in contanti ai figli,  perché, l’Agenzia delle Entrate, come sopra riportato, opera un controllo sul compratore e se privo di reddito o reddito insufficiente, chiede chiarimenti giustificativi sulla spesa effettuata.

Inoltre, se il figlio non riuscisse a giustificare la donazione del genitore, l’Agenzia fa scattare l’accertamento fiscale con sanzioni onerose.

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Bisogna fare l’atto di donazione?

Le due modalità sopra indicate, non necessitano la formalizzazione della donazione dinnanzi ad un notaio. Infatti, si tratta di donazione indiretta, che come chiarito anche dalle Sezioni Unite della Cassazione, in questi casi non è necessario stipulare un atto pubblico.

In effetti, l’atto di donazione è utile quando si trasferiscono grosse somme di denaro. In questo caso bisogna rivolgersi al notaio per formalizzare la donazione. Inoltre, le imposte di donazione sono dovute quando l’importo donato supera un milione di euro. Superata tale somma si applica il 4% sulla parte eccedente un milione di euro.

Tra le due opzioni illustrate, il versamento direttamente sul conto corrente del figlio, può risultare più pratico e conveniente. Ricordiamo, inoltre, che se si hanno più figli è importante considerare anche le quote di legittimità.

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