Cosa fare con i BTP 2037: cedola 4% o attesa? Ecco cosa dicono gli esperti

Oggi analizziamo uno strumento finanziario e cerchiamo di capire cosa fare con i BTP 2037 acquistato con una quotazione di €130.

Nelle ultime settimane i BTP 2037, che sono stati acquistati ad una quotazione di €130, stanno vivendo una fase di decrescita del valore iniziale. A questo punto, la domanda che si pongono molti investitori è: conviene venderlo o attendere?

Cosa fare con i BTP 2037

I BTP 2037 sono bond acquistati nell’estate 2020 o nell’estate 2019. Si tratta di titoli che attualmente stanno attraversando un periodo di decrescita del loro valore pari al 10%, rispetto a quando sono stati acquistati.

Le previsioni per il 2022 parlano di un arretramento del BTP 2037 pari al 12% ovvero di €0,16.

È, dunque, normale che la maggior parte degli investitori, che hanno questo strumento di investimento in portafoglio, temono di subire ulteriori perdite e stanno valutando l’idea di vendere i bond.

Cosa fare con i BTP 2037

I BTP 2037 sono caratterizzati da una scadenza quindicennale. Dunque, si tratta di una forma di investimento di medio termine, che alla scadenza registra un rendimento di 2,75%.

Il dato appena descritto è riferito al periodo precedente alle tensioni tra Roma e Bruxelles sul deficit. Attualmente, infatti, i BTP 2037 hanno rendimento pari al 2,51% lordo che, al netto delle trattenute, arriva al 2,2%.

Perché investire in BTP

Generalmente gli investitori che scelgono di avere nel proprio portafogli BTP lo fanno per contrastare l’inflazione. In effetti, i bond rappresentano un ottimo strumento di protezione contro l’inflazione.

In questa situazione, ad esempio, la scadenza il 21 maggio 2026 con cedola a 0,55% permette di ottenere un rendimento pari a -0,86%. Che si confronta con un bond a cedola fissa di uguale durata che ha un rendimento pari a 1,44%.

Invece, per quanto riguarda la scadenza del 28 ottobre 2027 la cedola prevista è pari anno 0,65% con un rendimento negativo dello 0,51%. Questo strumento ha un omologo ordinario bond con cedola fissa pari all’1,79%.

Questi esempi vogliono dimostrare che due bond scontano tassi di inflazione annui medi del 2,3%, entro le rispettive scadenze.

Tornando alla domanda iniziale, che si pongono molti investitori che hanno acquistato BTP 2037 a €130 e stanno assistendo ad una decrescita nel valore:  questi strumenti continuano ad offrire una cedola netta effettiva intorno a 2,7%.

Di conseguenza possiamo affermare che, nonostante lo sconforto attuale generato negli investitori, la soluzione migliore è quella di attendere e conservare questi strumenti nel proprio portafoglio.

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