Piazza Affari, crollano le azioni MPS: titolo sospeso

Prime ore di negoziazione difficili per Banca Monte dei Paschi di Siena in Borsa. Quali sono i motivi del crollo? Cosa sta succedendo?

Mercati finanziari

Avvio delle contrattazioni molto complicato per i titoli azionari Mps questa mattina a Piazza Affari. Il prezzo delle azioni della banca toscana ha, infatti, subito un calo di dimensioni particolarmente rilevanti.

Nei primi minuti successivi all’apertura degli scambi la quotazione è scesa fino ad un minimo di 1,15 euro/azione, facendo registrare un picco di ribasso del 6,60% rispetto alla chiusura del giorno precedente a quota 1,23 euro. La perdita massima registrata rispetto al valore di apertura a 1,21 è stata, invece, pari a circa il 5% in  pochi minuti.

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La sospensione delle negoziazioni per MPS

Per rimediare a questa situazione di eccesso di vendite, la negoziazione del titolo è stata momentaneamente sospesa. Gli scambi sono stati poi riaperti a metà mattinata e, in questi minuti, il titolo si appresta a chiudere la seduta con una performance negativa di circa il 2% (rispetto alla chiusura della precedente seduta) in area 1,20 euro. Le forti vendite riscontrate nei primi minuti di negoziazione sono state riassorbite dopo la riapertura delle negoziazioni e il titolo ha chiuso nei pressi del livello di apertura.

La sospensione delle negoziazioni è un provvedimento che Borsa Italiana Spa (la società che gestisce il mercato azionario italiano) può adottare discrezionalmente, qualora ritenga che vi siano movimenti anomali nei prezzi, da cui può derivare un eccesso di rialzo o un eccesso di ribasso. Borsa Italiana Spa può ricorrere a questo provvedimento anche quando ritenga necessario acquisire ulteriori informazioni circa particolari situazioni di mercato o quando, per qualsiasi motivo, non sia possibile garantire il corretto funzionamento del mercato.

La negoziazione può, inoltre, essere sospesa automaticamente al raggiungimento di una determinata soglia di variazione del prezzo su base giornaliera che, nel caso di un titolo azionario, è pari al +/-10%.

Le ragioni alla base del crollo

Il Consiglio di Amministrazione di Mps ha approvato nella giornata di ieri, 25 febbraio, il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, da cui emerge una perdita di oltre 1,68 miliardi di euro.

Per coprire questa perdita, qualora non si riesca a concludere la fusione con un istituto bancario solido (si parla, ad esempio, di Unicredit), sarà necessario ricorrere ad un ricapitalizzazione di Monte dei Paschi per un totale di 2,5 miliardi, con partecipazione dello Stato italiano tramite il Ministero del Tesoro.

Quest’ultima operazione, però, presenta delle difficoltà: è necessario, infatti, ottenere il via libera dell’Antitrust UE perchè lo Stato possa coprire parte della ricapitalizzazione. L’autorizzazione dell’Antitrust non è per nulla scontata, in quanto Mps deve prima dimostrare la propria solvibilità su base autonoma, ovvero di essere in grado di far fronte, con le proprie risorse, agli impegni finanziari assunti secondo le scadenze previste.

Questa valutazione, ancora in corso, da parte dei competenti organi dell’Unione Europea, presenta ad oggi grandi incertezze circa il futuro della banca e sulla fattibilità di un progetto di ricapitalizzazione e risanamento dei conti, che le consenta di superare questo periodo difficile.

La banca ha comunque dichiarato che, qualora fosse necessario per ottenere l’autorizzazione dall’Antitrust, è disposta ad effettuare ulteriori tagli sul personale, rispetto ai circa 2.7oo già previsti nel piano industriale 2021-2025.

Il contesto di grande incertezza, appena descritto, è la motivazione alla base delle vendite che hanno colpito i titoli azionari Mps subito dopo l’apertura della sessione odierna. Molto probabilmente alcuni grandi investitori, spaventati dallo scenario emerso dopo la riunione del CdA, hanno deciso di vendere i titoli azionari in proprio possesso subito dopo l’apertura degli scambi. Questo allo scopo di evitare di rimanere bloccati in una posizione pesantemente in perdita ma determinando i movimenti di prezzo repentini di questa mattina, poi parzialmente rientrati.

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