Denaro contante, cambia tutto: a cosa andiamo incontro se superiamo questo limite

Nuove regole per quel che riguarda i pagamenti in contante. Il Governo mira alla stretta sui pagamenti eventualmente sospetti.

Pagamenti in contanti dal 2022, cambiano limiti e regole, attenzione al Fisco
Pagamenti in contanti dal 2022

Dal 1°gennaio via alla stretta sul denaro contante. L’art.18 del decreto legge fiscale n. 124/2019, aveva già previsto, con largo anticipo, la riduzione netta dell’utilizzo di denaro contante fino per l’appunto alla scadenza del 2022. Da luglio 2020 si era passati dall’utilizzo massimo di 3000 euro in contanti a 2000 euro. Da gennaio, la soglia si abbasserà ulteriormente passando ad un limite massimo di 1000 euro. Tutto era previsto, come anticipato e quindi di conseguenza si è dato in un certo senso tutto il tempo per assimilare regolamenti ed eventuali rischi.

Le misure che spingono sempre di più i cittadini all’utilizzo di strumenti di pagamento come carte di credito o bancomat ormai non si contano, limitare l’utilizzo del contante vuol dire contrastare in maniera nette ed efficace l’evasione fiscale ed il riciclaggio. Portare la soglia massima di utilizzo di denaro contante a 1000 euro è in qualche modo per il nostro paese una grande sfida. E’ evidente, lo dicono i fatti quanto gli italiani amino il contante, lo dicono i fatti, lo dicono le statistiche e lo dicono i risultati di iniziative che negli anni hanno caratterizzato la vita pubblica del nostro paese, su tutte cashback e lotteria degli scontrini.

Denaro contante: ecco cosa rischia chi trasgredisce le regole presto in vigore

Chiaramente la nuova regolamentazione andrà a riguardare qualsiasi aspetto della vita quotidiana dei cittadini. Il limite massimo di 1000 euro per ogni tipo di operazione vuol dire rivoluzionare in un certo senso le comuni abitudini dei cittadini. Acquisti di beni o servizi, passaggio di somme di denaro da un soggetto all’altro, donazioni o pagamenti di parcelle a professionisti passeranno tutti per la nuova logica delle cose. Il rischio concreto, per i contribuenti è quello di incappare in eventuali controlli incrociati da parte del Fisco, attivo più che mai nel contrastare tentativi di evasione fiscale. In questo caso, ovviamente dovranno essere attenti i soggetti in causa a non correre rischi eccessivi.

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In questa fase saranno considerati sospetti numerosi atteggiamenti inerenti l’utilizzo del proprio conto corrente, ad esempio. Effettuare operazioni di importo superiore alla propria giacenza media, oppure dichiarare redditi che non corrispondano con la propria “vita” bancaria darà chiaramente modo al Fisco di indagare, con il rischio concreto di incappare in sanzioni spesso molto consistenti. Le nuove modalità di controllo ed una missione ormai dichiarata di contrasto all’evasione fiscale ed al riciclaggio di denaro spingeranno l’Agenzia delle entrate ad inasprire sempre di più controlli e riflessioni caso per caso.

Il limite di utilizzo di denaro costituirà uno strumento utile in alcuni casi a scoprire, magari, situazioni di illecito o comunque realisticamente improbabili. Gennaio è vicino, il Fisco è pronto ad intervenire, i cittadini dovranno calarsi in una nuova realtà, evitando magari di cadere in situazioni spiacevoli.

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