Conto corrente: il tempo limite per chiudere il contratto gratuitamente

La chiusura di un conto corrente è una delle operazione con le quali prima o poi ci si ritrova a confrontarsi. Ecco tutti i dettagli.

Bancomat
Bancomat (Adobe)

Chiudere il proprio conto corrente è una operazione realisticamente molto frequente. Le motivazioni potrebbero essere molteplici. La convenienza riscontrata nell’affidarsi ad un diverso istituto di credito, la necessità di passare ad un’altra banca per vari motivi o anche solo la decisione di non affidarsi più a quel tipo di prodotto e sceglierne in alternativa un altro. Non esistono a riguardo vincoli contrattuali che impediscano al correntista di cessare il proprio rapporto con la banca in questione, pertanto l’operazione può esser condotta in qualsiasi momento.

Ciò che è importante, è chiaramente effettuare la richiesta presso il proprio istituto di credito per dare inizio alla pratica di chiusura del conto corrente. Nel caso di passaggio ad altra banca saranno gli stessi soggetti a collaborare in tal senso. Necessario inoltre verificare che non vi siano operazioni in sospeso, tra questi eventuali assegni non incassati o domiciliazioni di fatture non ancora addebitate. Alla fine delle operazioni bisognerà inoltre riconsegnare il proprio libretto degli assegni. Nel caso di conto corrente on line sarà invece necessaria una raccomandata con ricevuta di ritorno con la richiesta di chiusura, il numero di conto corrente e nell’eventualità quella del nuovo conto.

Chiusura conto corrente: le operazioni possono essere gratuite, anche per le banche,  se effettuate in tempi brevi

Le operazioni di chiusura di un conto corrente sono del tutto gratuite. Secondo la vigente normativa europea le banche sono obbligate a concludere le operazioni di chiusura di un conto corrente entro il limite di 12 giorni. In caso contrario rischierebbero di incappare in sanzioni anche abbastanza salate, si va infatti dai 5160 e 64555 euro. Per il cliente potrebbero essere addebitati esclusivamente, in fase di chiusura del proprio conto corrente canoni di gestione o di deposito.

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Negli ultimi anni la maggior parte delle chiusure di conto corrente sono innescate dalla volontà di passare a conti correnti on line che offrono condizioni economiche notevolmente vantaggiose. Va detto inoltre che la chiusura sempre più frequente di filiali e di conseguenza di sportelli bancomat, con relativi costi per i clienti costretti a rivolgersi ad altri sportelli per effettuare prelievi o altre operazioni, spinge sempre di più i vecchi correntisti a prendere in considerazione nuove tipologie di prodotti, come detto spesso offerti in rete. Ad oggi il mercato offre numerose condizioni e vantaggi per chi vuole cambiare istituto di credito, sta al cittadino informarsi nel migliore dei modi e scegliere secondo le proprie esigenze.

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